PACEM IN TERRIS - ALCOL E GUIDA - FLUENTIFY

Notizie e segnalazioni dalla puntata del 27/04/13 di Voci Fuori Campo. Aspettiamo anche le vostre: vocifuoricampo@rncweb.it - www.facebook.com/vocifuoricampo - www.twitter.com/vocifuoricampo




Nel 50° Anniversario dell’Enciclica “Pacem in Terris” di Papa Giovanni XXIII, FOCSIV vuole richiamare l’attenzione sulla situazione in Mali, dove l’emergenza non è finita. Oggi ci sono urgenze legate all’elevato numero di sfollati e alla carenza di viveri ma le cause strutturali sono più molto più profonde e non possono essere ignorate.
Sono passati oltre 45 anni da quando i volontari della Focsiv, la federazione degli organismi cristiani di cooperazione e volontariato, hanno iniziato a costruire nel mondo pace e giustizia. Ong piccole e grandi ispirate dal Vangelo tentano di tradurre il messaggio della Pacem in terris in gesti concreti e solidali tra le comunità che abitano il mondo."
Nell’enciclica “Pacem in Terris”, il cui 50°Anniversario ricorre oggi si fa esplicito riferimento alla pace “in terra”, anzi al plurale, quindi la terra nella sua globalità, come pianeta composto di persone, culture e popoli. Dunque, si potrebbe anche dire: “pace in terra e tra i popoli”. Non si parla dunque della pace solo come di una condizione spirituale ma di una pace realmente praticabile, che sa di terra, di fatica, di sudore. 

“La guerra è sempre ingiusta e andrebbe bandita dalla storia – afferma Gianfranco Cattai, presidente della FOCSIV -  in Mali, come in Afghanistan, in Iraq o in Somalia, non serviranno le armi per costruire la pace e la diplomazia, ma il dialogo e il riconoscimento dell’altro dovranno prevalere per arrivare ad un risultato. La pace va costruita nel tempo costruendo la giustizia, praticando il perdono.”
I volontari della FOCSIV da oltre 40 anni lavorano per costruire la pace e la giustizia sociale e sono gli stessi che si trovano in prima linea nelle situazioni di emergenza, al fianco dei più poveri della Terra.

Alcol e guida: oltre 2 milioni i giovani a rischio

Il 14,4 per cento dei maschi e il 5,6 per cento delle femmine ammette di aver consumato oltre 6 unità alcoliche in una singola occasione (binge drinking). Sono i dati, riferiti all’anno 2012, messi a disposizione dall’Istat e che l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha elaborato e diffuso il 18 aprile 2013 in occasione dell’Alcol Prevention Day (Apd). Analizzando le abitudini dei ragazzi si rileva quindi che circa 1.400.000 giovani maschi e 950.000 femmine sono da considerarsi potenzialmente esposti, nel caso in cui si mettessero alla guida, non soltanto a un rischio legato alla salute per se stessi e verso terzi, ma anche di incorrere nelle nuove sanzioni amministrative introdotte nel codice della strada. I dati Istat sono confermati dallo Studio Passi 2010-2012 da cui emerge che l’11 per cento circa degli intervistati nel campione di popolazione intervistato (pool di 9.594 Asl) ha guidato sotto l’effetto dell’alcol con un minimo rilevato in Basilicata (11,1 per cento) ed un massimo in Friuli Venezia Giulia (12,7 per cento). Un terzo circa degli intervistati (34,7 per cento) ha dichiarato di essere stato sottoposto a controllo da parte delle forze dell’ordine e solo l’11 per cento circa ha dichiarato di essere stato fermato alla guida e sottoposto ad un controllo specifico con etilotest, con un minimo registrato in Sicilia (6,9 per cento) e un massimo registrato nella Provincia autonoma di Trento (14,1 per cento). http://www.redattoresociale.it/DettaglioNotizie.aspx?idNews=431938 

www.Fluentify.com «un marketplace di lingue dove persone che vogliono migliorare la conoscenza di una lingua straniera possono fare lezione con tutor madrelingua provenienti da tutto il mondo».
I quattro ideatori, tutti torinesi, sono Giacomo Moiso (24 anni), Andrea Passadori (24), entrambi studenti a Parigi con l‘Escp, business school internazionale, Matteo Avalle (26) ora al Politecnico di Torino per un Phd in computer science e Claudio Bosco (23) al terzo anno dello Ied a Torino.

COME FUNZIONA
«Viaggiando ci siamo resi conto che 
per imparare davvero una lingua bisogna parlarla con le persone del posto, con i madrelingua: è il modo più veloce» racconta Andrea. Nel sito è possibile scegliere il tutor cha fa più al nostro caso: tutti gli insegnanti, rigorosamente madrelingua, hanno un video di presentazione, così lo “studente” può conoscere meglio la persona con cui farà conversazione e fare la sua scelta in base alla simpatia, ad una passione in comune e naturalmente anche in base al prezzo della lezione, che può variaredai 6 ai 25 €.
Prosegue ancora Andrea : «Cerchiamo di connettere persone che non devono solo insegnare e imparare ma che oltre alla lingua
 abbiano qualcosa da dirsi». Le lezioni si faranno su una piattaforma video sul sito, dureranno mezz’ora e al termine allo studente è richiesto di lasciare un feedback.
http://www.digi.to.it/?p=9722 

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