E' SCOCCATA L'ORA DELLA TERRA

Ecco notizie e segnalazioni dalla puntata di sabato 23/3/2013. Aspettiamo anche le vostre alla casella email vocifuoricampo@rncweb.it, su www.facebook.com/vocifuoricampo e www.twitter.com/vocifuoricampo.


ORA DELLA TERRA
E' scoccata sabato l'Ora della Terra del WWF, la più grande mobilitazione globale per fermare il cambiamento climatico che per il settimo anno consecutivo spegnere simbolicamente le luci del pianeta in una suggestiva "ola di buio" attraverso tutti i fusi orari, mentre sul web cittadini, istituzioni, imprese e celebrità si stanno 'sfidando a salvare il mondo' per diffondere stili di vita sostenibili all'insegna dello slogan "IO farò se TU farai", su una piattaforma online che l'anno scorso ha coinvolto 4,6 milioni di persone in circa 10.000 sfide a beneficio del pianeta. Dalle 20.30, l'Ora della Terra lascerà al buio monumenti, luoghi simbolo, sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo, per coinvolgere tutti i livelli della società nei cambiamenti concreti che possono garantire il futuro della vita sul pianeta e il benessere dell'uomo, contro un cambiamento climatico sempre più devastante che promette di trasformare il 2013 uno degli anni più caldi di sempre minacciando gli ecosistemi, le specie animali e la vita di milioni di persone. Centinaia gli eventi e le iniziative speciali sul web e nelle migliaia di città coinvolte: per l'Italia tutti i programmi sono suwww.wwf.it/oradellaterra.

BOLDRINI E AMNESTY

L'elezione di Laura Boldrini a presidente della Camera dei deputati e di Pietro Grasso a Presidente del Senato della Repubblica ci dà la speranza che il nuovo Parlamento possa inaugurare una stagione di progressi concreti per il diritti umani nel nostro paese. L'ha detto Christine Weise, presidente di Amnesty International Italia. Del discorso inaugurale di Laura Boldrini abbiamo potuto apprezzare la sensibilità per le persone più vulnerabili di questo paese; siamo inoltre felici dell'adesione di Laura Boldrini all'Agenda in 10 punti sui diritti umani in Italia, promossa da Amnesty International in occasione delle recenti elezioni politiche, nell'ambito della campagna "Ricordati che devi rispondere". L'elezione di Pietro Grasso a presidente del Senato della Repubblica è un segnale importante a tutte le persone in questo paese che lottano quotidianamente contro la criminalità organizzata. Tutelare i diritti umani in Italia significa anche combattere lo sfruttamento, significa proteggere le persone contro le minacce e la violenza delle mafie.http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6270

LA FRASE DEL PAPA
Le donne sono naturalmente inadatte agli incarichi politici. L'ordine naturale e i fatti ci insegnano che l'uomo è l'essere politico per eccellenza, le Scritture ci mostrano che la donna da sempre è il supporto dell'uomo che pensa e realizza, ma niente più di questo”. Questa è la frase attribuita al neoeletto Papa Francesco, l'argentino Jorge Mario Bergoglio. Ma è veramente sua? La citazione è stata ripresa e diffusa in rete anche se manca, per ora, una conferma della sua autenticità. La serietà professionale e il buon senso imporrebbero di verificare un'affermazione così grave prima di pubblicarla e diffonderla. Le redazioni che la citano, invece di limitarsi a riportarla o dire che circola in Rete (LiberoQuotidiano, TgCom), potrebbero adoperarsi per scoprire come stanno i fatti.
Non lo scrive la Santa sede, ma il blogger Paolo Attivissimo, noto cacciatore di bufale online. Tanto per incominciare la fonte più vecchia di questa citazione è Yahoo Answers, che cita una fonte (“Télam”) in modo generico. Télam è un'agenzia di stampa argentina: ma nel suo sito non c'è traccia delle parole attribuite al Papa dal post. La ricerca di attivissimo la trovate su attivissimo.blogspot.it. Nel frattempo l'articolo del TGCom, ad esempio, è stato corretto senza dichiararlo. http://attivissimo.blogspot.it/2013/03/la-dichiarazione-sessista-attribuita.html

A 19 anni dalla morte di Ilaria Alpi e Miran Rovatin, avvenuta il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, in Somalia, il presidente dell’Associazione Ilaria Alpi, Mariangela Gritta Grainer, traccia un ricordo su questi anni di lotta e di inchieste per conoscere la verità. L’associazione ha ricordato i due giornalisti del Tg3 inviando un appello ai nuovi presidenti di camera e senato perché si continui a indagare in nome della verità e della giustizia.Il 20 marzo 1994 è domenica. A casa Alpi verso le tre del pomeriggio arriva una telefonata dalla redazione del Tg3. A rispondere è la madre, Luciana: ‘Ilaria è morta…’. La notizia riportata dall’Ansa non proviene dalle autorità italiane o dall’Unosom, ma da Giancarlo Marocchino, un autotrasportatore italiano che vive a Mogadiscio da dieci anni, che avrà e continua ad avere un ruolo chiave e ambiguo in questa tragica storia. Da subito si tenta di accreditare la tesi dell’incidentalità: un attentato dei fondamentalisti islamici, una rappresaglia contro i militari italiani, un tentativo di sequestro o un tentativo di rapina finiti male. Ma fu un’esecuzione, come sostiene chi era a Mogadiscio nel ‘più crudele dei giorni’”. Quest’anno, per la prima volta, il Premio Ilaria Alpi è gemellato con il Festival internazionale del reportage di attualità e del documentario sociale che si svolge nel nord della Francia. http://www.ilariaalpi.it/

Nei miei panni: il video game per sentirsi immigrati Lo hanno chiamato NEI MIEI PANNI ed è il video game promosso dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) che permette, a chi gioca, di scoprire come ci si senta ad essere immigrati con pochi soldi in tasca e tanta discriminazione da affrontare. L’idea del gioco ha diviso le opinioni, chi da un lato lo trova un input originale e tecnologico per avvicinare i giovani a tematiche come l’immigrazione, chi, dall’altro, pensa che questo rappresenti solo un nuovo step nella strada della discriminazione.http://www.giocaneimieipanni.it/

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