MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI DEL SOCIALE


I lavoratori del sociale si sono trovati a manifestare, a Torino, il 9 febbraio scorso. Ecco perché, con le loro stesse parole, tratte dalla loro pagina Facebook :

I servizi di assistenza alla persona, dalla SALUTE MENTALE alle DIPENDENZE, dall’HANDICAP all’EMARGINAZIONE sembrano essere diventati altre vittime delle attuali, subdole “retoriche della crisi” che mettono al centro dell’attenzione il salvataggio del sistema, della macchina e non più della persona.
Si è superato il limite! È diventato insostenibile ed intollerabile vivere e lavorare in queste condizioni.
La società civile italiana, a partire dalla nobile storia del proprio welfare, può e deve reagire a questa condizione di annullamento del valore della vita delle persone: pazienti, famiglie, operatori.

LA CONDIZIONE ATTUALE E’ DIVENTATA ORMAI INSOPPORTABILE E LE PROSPETTIVE IMMEDIATE PROMETTONO ANCORA PEGGIO.

1) I PAZIENTI pagano quotidianamente la riduzione qualitativa e quantitativa dei servizi.
2) Le FAMIGLIE dei pazienti, di riflesso, si trovano a subire le conseguenze di ciò che vivono quotidianamente i propri cari.
3) Gli OPERATORI del settore, pur lavorando con la stessa regolarità, la stessa passione, lo stesso impegno, ricevono pagamenti irregolari, ritardati, rateizzati.
4) Le ORGANIZZAZIONI DEL SETTORE, pur essendo in condizioni economiche spesso in attivo, sono finanziariamente sul lastrico a causa degli enormi ritardi di pagamento da parte della Regione, trovandosi quindi costrette a rivolgersi ad istituti di credito, sempre meno disponibili, per garantire il servizio di base.

Un mondo così ricco di persone, valori, storia, passione non può essere ridotto in povertà a causa delle logiche di sopravvivenza finanziaria del sistema.

PER TUTTE QUESTE RAGIONI E’ INGIUSTO CONTINUARE A SUBIRE!
QUINDI

per manifestare il nostro disagio insieme con chi sopporta simili disagi
per avere puntualmente il denaro che ci spetta e il rispetto delle norme contrattuali previste dagli appalti con gli enti pubblici
per continuare a garantire un’esistenza dignitosa ai pazienti e costruire progetti che diano una possibilità vera di reintegrazione sociale
per continuare a fare il nostro lavoro con la serenità che necessita a chi è a contatto ogni giorno con la sofferenza

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