21/12/2012: SARA' LA FINE DEL MONDO?

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 24.11:








ViaVerdiVenti è un nuovo spazio che nasce a Torino dall'idea di un gruppo di professionisti, e che apre le sue porte per accogliere, proporre e promuovere esperienze e idee. Ce lo racconta Maria Chiara Voci, una delle ideatrici del progetto.

ASCOLTA L'INTERVENTO DI MARIA CHIARA VOCI:

Nella seconda parte del programma parliamo invece con Marta Buzzatti di Cisv. A fine dicembre, a quanto pare, 2012 non finirà il mondo. E saranno gli stessi Maya a spiegare perché, giovedì 29 novembre alle Officine Corsare a Torino. Ci sarà infatti un incontro con collegamento in diretta dal Guatemala: tre guide spirituali aiuteranno i più curiosi a scoprire il significato del calendario sacro Maya, senza allarmismi!









ASCOLTA L'INTERVENTO DI MARTA BUZZATTI:

#BASTAMORTINSTRADA

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 17.11:


Si apre la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: ne parliamo con Silvia Ricci, ideatrice e coordinatrice della campagna "Porta la Sporta", nata per sensibilizzare ad un abbandono del consumo "usa e getta". Sono 14 i comuni ammessi alla competizione nazionale "Sfida all'Ultima Sporta" - che ha ottenuto il patrocinio del ministero dell'Ambiente e dell'Anci - per un totale complessivo di 170.000 cittadini impegnati a ridurre il consumo usa e getta per un periodo di sei mesi. Altre info su www.comunivirtuosi.org.


ASCOLTA L'INTERVENTO DI SILVIA RICCI:

Quanto accaduto domenica va oltre il dolore, la rabbia e ogni possibilità di sopportazione. Dopo la tragica scomparsa di una ragazza di 17 anni durante un'uscita scout in bici, parliamo delle diverse iniziative nate per sensibilizzare ad una diversa cultura della strada. Con noi Marilisa Bona, coordinatrice nordovest di Fiab Onlus, Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Leggi il comunicato Fiab dopo la tragedia di domenica. Altre info su www.salvaiciclisti.it.

ASCOLTA L'INTERVENTO DI MARILISA BONA:

IN BICI DA TORINO AL SAHARA

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 21.07:






Iniziamo la puntata facendo la conoscenza di Gabriele Saluci, un giovane "globetrotter" che ama viaggiare e lanciarsi in affascinanti avventure, come si può facilmente scoprire facendo un giro sul suo sito www.gabrielesaluci.com. Quest'estate percorrerà in bici oltre 3000 chilometri da Torino al Marocco, fino a raggiungere il deserto del Sahara. Tutto verrà raccontato in un documentario che Gabriele realizzerà giorno dopo giorno. Lo raggiungiamo al telefono proprio nel bel mezzo del suo viaggio!

Nella seconda parte della puntata ci spostiamo in provincia di Cuneo e andiamo a presentare, con Anna Cattaneo, la nuova edizione del Campeggio Resistente (www.campeggioresistente.org), organizzato da Libera, Liberavoce e Anpi. Si svolgerà dal 2 al 5 agosto a Valloriate (CN).

UFFICIO DI... SCOLLOCAMENTO

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 14.04:



L’associazione Paea e il quotidiano online Il Cambiamento hanno progettato e realizzato il primo "Ufficio di scollocamento", facendo propria l’idea di Simone Perotti e Paolo Ermani apparsa per la prima volta su Avanti Tutta (Chiarelettere, 2011) e poi sviluppata in Ufficio di scollocamento (Chiarelettere, 2012). L'idea è quella di guardare il mondo e la propria vita da un altro punto di vista, uscire dagli schemi e "scollocarsi" invece di restare legati alle preoccupazioni e alle paure, in primis quelle dovute alla crisi e alla mancanza di lavoro. Ne parliamo proprio con Paolo Ermani.


Nella seconda parte della trasmissione presentiamo, insieme a Chiara Baudino, la nuova edizione del festival itinerante "Teatri di Confine", che coinvolge molte realtà teatrali e culturali e ben cinque province della nostra regione. Sono in programma spettacoli fino al 18 settembre!

IL GRANDE TUFFO

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 07.07:


Nella prima parte abbiamo presentato il festival Stream 2.0: il palco del Punto Verde Kalippo, nel cuore del parco del Valentino a Torino, diventa il ripetitore per il secondo raduno nazionale delle web-radio italiane. 15 band da tutta Italia, decine di artisti tra scrittori, street artist e comici, e soprattutto le webradio e web tv collegate da tutta Italia, danno vita al più grande live-media event che unirà e coinvolgerà migliaia di persone dal vivo e online facendo presa su più mezzi e sensi, potendo raggiungere così una molteplicità di pubblico in costante ed esponenziale crescita. Un evento che è anche a basso impatto ambientale e a forte valenza sociale.

Nella seconda parte parliamo con Francesco del circolo di Legambiente di Villafranca PiemonteI fiumi italiani costituiscono un patrimonio importantissimo per il nostro Paese: paesaggi ed ecosistemi che contribuiscono a rendere unica l’Italia! Spesso, però, sono aggrediti da abusivismo, inquinamento, escavazioni in alveo, cementificazioni, consistenti captazioni delle acque per uso idroelettrico o irriguo. Il Big Jump è un tuffo simbolico organizzato contemporaneamente in tutta Europa per dire a gran voce che vogliamo più attenzione per i fiumi e per la qualità delle loro acque. La balneabilità dei fiumi, soprattutto nelle città, sembra oggi un'utopia, eppure solo 50 anni fa era normale per i cittadini cercare refrigerio dal caldo estivo nelle acque dei corsi d'acqua.

FUORI LA LINGUA!

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 30.06: 

Voci Fuori Campo torna in diretta dopo un periodo abbastanza lungo di "silenzi" e di repliche: era ora! In questo sabato senza dubbio estivo, con gli studi di RNC degni di una sauna, abbiamo ascoltato due voci che ci hanno presentato nuove e interessanti iniziative.


Francesca Bevacqua, dell'associazione IBO Italia, ci ha parlato della mostra fotografica in programma per giovedì 5 luglio allo "Zero", in via Vanchiglia angolo Piazza Vittorio a Torino. Con questa mostra i volontari dell'associazione vogliono raccontare le loro esperienze nell'ambito della cooperazione in diversi paesi del globo. Francesca ci ha anche raccontato dell'impegno per i terremotati dell'Emilia (l'associazione ha le sue radici a Ferrara) e ha segnalato che è ancora possibile partire con IBO per campi di lavoro ed esperienze estive. Per saperne di più: http://www.iboitalia.org/it/gruppi-locali/torino


Nella seconda parte della puntata abbiamo conosciuto Paola Ciafardoni, dell'associazione Almaterra, che ci ha parlato del progetto “Fuori la lingua!”, che fino ad autunno inoltrato porterà sotto la tettoia di piazza Crispi un ricco programma di corsi gratuiti di italiano e di lingue straniere.
Finanziato dal Programma Urban Barriera di Milano nell’ambito delle azioni tese a promuovere la cittadinanza attiva, l’integrazione e la coesione sociale, il progetto è ideato e gestito proprio dall’Associazione Almaterra in collaborazione con Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, Associazione Arteria, Associazione Culturale Giallopalo e Biblioteche Civiche Torinesi. Per saperne di più: fuorilalingua@gmail.com


TORINO SCOPRE GLI EBOOK

Articolo scritto per www.digi.to.it e per LaStampa.it



Tra appassionati di lettori e lettori appassionati, molti giovani autori ed editori usano questo nuovo mezzo: cambia il modo di leggere e scrivere

Si muove su due binari paralleli, tra contenitore e contenuto, tra forma e sostanza: è la passione per gli e-book, uno strumento moderno che permette di viaggiare portandosi dietro un’intera biblioteca, occupando meno spazio e risparmiando negli acquisti, ma anche scoprendo un nuovo mezzo di comunicazione, capace di cambiare il modo di leggere e di scrivere. Se ne sente parlare sempre più spesso anche a Torino, città simbolo del libro, cartaceo e non.

UNA COMMUNITY PER “UNA MOLE DI EBOOK” 
I ragazzi dell’EbookClub Torino, uniti intorno ad un forum online e al motto “Una mole di Ebook” si incontrano, virtualmente e di persona, condividendo la passione per gli e-book reader. «Si tratta di un gruppo informale, nato nel 2009 - ci raccontaElena Asteggiano, redattrice del sito ebookreaderitalia.com e tra gli animatori del gruppo torinese - è formato da una ventina di persone, quasi tutte impegnate nelcampo informatico: sviluppatori in ambito editoriale, blogger, illustratori. Ma anche autori o normali lettori, persone abituate a viaggiare molto, e che hanno trovano nei reader un mezzo semplice per la fruizione dei libri in mobilità».
Il prossimo incontro sarà il 19 aprile alle 19 presso la libreria Linea 451 in via Santa Giulia 40 a Torino, nell’ambito dell’iniziativa“Libroincorso”, una serie di incontri tematici con professionisti del settore editoriale. «Siamo un po’ “sbilanciati” sulla passione per i contenitori, ma alla fine è il contenuto che ci interessa - continua Elena - riflettiamo spesso sul fatto che non tutti i libri dovrebbero diventare e-book. Alcuni vengono trasformati senza un buon progetto, ad esempio dal punto di vista grafico, e rendono meno di quanto farebbero su carta».

UN’OPPORTUNITA’ PER GIOVANI AUTORI
Luca Rinaldi
, 26 anni, ha pubblicato proprio su e-book il suo "Antimafia senza divisa", un libro-intervista che racconta storie della “società civile” che resiste alla criminalità organizzata; la casa editrice si chiama Blonk, scommette proprio su questa tecnologia e sarà presente anche al prossimo Salone del libro di Torino, nello spazio dedicato all’editoria digitale. «È iniziato tutto come un gioco - ci racconta Luca - la casa editrice mi ha proposto di scrivere questo libro e anche se mi sono sempre sentito più giornalista che scrittore, ho deciso di accettare e di trasportare alcuni dei miei incontri in queste pagine».
Per chi vuole scrivere sono molti gli aspetti interessanti: «I prezzi sono di un altro pianeta, venendo a mancare tutti i passaggi intermedi, puoi permetterti di vendere 180 pagine facendole pagare poco più di 5 euro; inoltre arrivi ad un pubblico che ha la tua età. Spesso, invece, per arrivare in libreria un giovane rischia di rimetterci di tasca propria, visto che molte case editrici chiedono di essere pagate per pubblicarti». Anche dal punto di vista dello stile di scrittura, l’ebook sembra mostrare alcune peculiarità: «Sul digitale funziona meglio una letteratura più veloce, che si legge in meno tempo, ad esempio Blonk ha pubblicato un libro di racconti brevi, genere che nelle librerie è venduto pochissimo».

E’- BOOK? Siamo allora di fronte ad una nuova epoca per gli appassionati di libri? Sicuramente qualcosa si sta muovendo e sarà interessante scoprire anche quali ulteriori segnali arriveranno in questo senso dal prossimo Salone del Libro, in programma al Lingotto dal 10 al 14 maggio.
Nel frattempo, come già annunciato nella nostra rubrica dedicata alle iniziative dell’Università di Torino, tutti gli appassionarsi possono cimentarsi con il concorso "è-book", ideato dall’Associazione Italiana Editori (Aie), che mette in palio 10 buoni acquisto per libri cartacei o digitali del valore di 1.000 euro ciascuno. Il gioco è riservato agli studenti universitari e si concluderà il 23 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Libro: vinceranno i migliori slogan promozionali da abbinare ad una collana di ebook didattici.



Marco Lombardo 

IL BUIO OLTRE L'ALLORO

ARTICOLO SCRITTO PER www.digi.to.it e per lastampa.it


Dopo mesi trascorsi in biblioteca, esami e lezioni, indimenticabili parentesiErasmus, notti in bianco per consegnare in tempo la tanto sudata tesi, arriva la meritata corona di alloro, la laurea. A sua volta, probabilmente seguita da festacon gli amici, notte brava ai Murazzi, e magari anche un bel viaggetto per premiarsi dopo l’impresa.
dopo? Per alcuni un primo stage, un lavoretto, un’esperienza all’estero, per moltiun gran senso di vuoto. Lo conferma l’ultima indagine Almalaurea: in Italia i laureati (pochi rispetto agli altri paesi europei) faticano più degli altri a trovare lavoro, e quando lo trovano lo stipendio è basso e il rapporto di lavoro è precario.
Si è creata una nuova categoria, insomma: quella dei laureati disoccupati
, raddoppiati negli ultimi quattro anni. E il primo periodo, trascorso in attesa che una prima esperienza - anche traballante - inizi, è particolarmente difficile. Come lo vivono i giovani torinesi?


LA DECRESCITA "INFELICE                                                                                                    "Raffaella è uscita da quasi un anno, con il massimo dei voti, dalla Facoltà di Architettura; da quattro vive nel quartiere San Salvario pagando l’affitto grazie ad un lavoro – tre o quattro sere a settimana – come cameriera in pizzeria: «Ero abituata ad essere in giro dal mattino presto alla sera tardi - ci racconta - dopo la laurea, di colpo, mi ritrovo ad essere quasi sempre in casa, di solito di fronte al computer in attesa della risposta a un annuncio di lavoro o per lavorare quasi gratis ad alcuni progetti».
Tra i cambiamenti portati dai nuovi ritmi di vita “slow”, c’è una passione rara: «Coltivo pomodori, sul balcone di casa, e questo dà grandi soddisfazioni!». Cambiano anche le disponibilità economiche, e paradossalmente da laureati si diventa più “poveri”: «Anche se per il momento non retribuite, queste collaborazioni non posso lasciarmele scappare - continua Raffaella  - spesso ci sono riunioni serali, e il lavoro in pizzeria non mi permetteva di partecipare. Così sono tornata a dare ripetizioni e pago l’affitto con queste piccole entrate e con i risparmi».
Le conseguenze? Un po’ come l’orto, ci riportano all’essenzialità di una “decrescita infelice”, una tra tutte: «Una volta laureata ho smesso di usare l’auto. La benzina costa troppo, oltre ai parcheggi e alle altre spese. L’altra sera ho provato a farla partire, ma la batteria non dà più segni di vita. Ho deciso di venderla: per Torino, ormai, mi muovo solo in bicicletta
».


TOGLIETEMI TUTTO MA NON LA MIA MAIL                                                                                                                                               Aggiorna e spera; centinaia di curriculum mandati, nessuna risposta. Nel periodo del “buio oltre l’alloro” il rapporto con la tecnologia rischia di diventare morboso. «Non ho mai risposto con tanta attenzione ad ogni chiamata, soprattutto se proveniente da numeri sconosciuti - ci dice Maurizio, laureato alla Facoltà di Lettere - la necessità di guardare la casella emailè costante, nella speranza di avere una risposta». Quasi sempre, però, gli invii dei curriculum vengono totalmente ignorati. «Mi sono sorpreso - ci racconta ridendo - nel provare un certo piacere quando ricevo i messaggi automatici, che alcune aziende hanno predisposto, come “grazie, terremo conto della sua candidatura”. So che nessuno mi sta realmente scrivendo, ma almeno mi sento considerato».
Una possibilità che tanti prendono in considerazione, poi, è quella dell’espatrio, alla ricerca di un’esperienza all’estero stimolante e capace di offrire quello che in Italia non si trova. Il vero sogno dei laureati piemontesi resta in questo senso ilMaster dei Talenti della Fondazione CRT, ma Maurizio non sembra molto speranzoso della sua candidatura: 79 i prestigiosi tirocini offerti, 1100 le domande presentate (il termine ultimo era il 29 febbraio); da poco sono iniziate le selezioni e non resta che incrociare le dita.

START UP (& DOWN)
Francesca, anche lei neolaureata, non si capacita di un’offerta vista in un noto negozio di abbigliamento del centro di Torino: “Cercasi ragazza neolaureata per stage come commessa, portare curriculum con foto, richiesta grande creatività”. «Non potevo crederci - ci racconta - così ho chiesto informazioni. Uno stage retribuito 300 euro al mese, per sei mesi, a tempo pieno, come commessa, aperto solo a persone appena laureate. E naturalmente è difficile che al termine dello stage ci sia una possibilità d’assunzione». Una notizia che certo non potrà far piacere a chi - laurea o non laurea - il mestiere di commessa lo pratica ogni giorno, e vorrebbe avere una retribuzione adeguata.
Tra i più coraggiosi, che dopo mesi ancora non hanno trovato nulla, c’è chi valuta la possibilità di lanciarsi con una propria idea,magari insieme a qualche compagno di università, mettendosi in proprio per cercare di fare un lavoro nell’ambito in cui si è studiato. Una possibilità potrebbe essere quella di aprire una “Ssrl”, società semplificata a responsabilità limitata, che in base alle novità del Decreto Liberalizzazioni sarà possibile fondare con un capitale di solo un euro, a patto che i soci siano al di sotto dei 35 anni.
Certo, non è tutto oro quel che luccica, e restano le difficoltà nell’interfacciarsi con le banche per ottenere credito, oltre che la ricerca del lavoro. Chissà però che per alcuni non sia la strada giusta per uscire dal “buio”, progettare qualcosa di davvero nuovo e di fare, come forse solo i giovani sanno fare, di necessità virtù.

Link utili: Indagine Almalaurea sulla condizione occupazionele dei laureati
Master dei Talenti della Fondazione CRT

Marco Lombardo



VOGLIA DI PRIMAVERA

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 31.03:

Puntata all'insegna della primavera, della voglia di stare a contatto con la natura e di saperne coltivare e assaggiare i prodotti migliori, rispettando l'ambiente.



Alessandro Mostaccio, Presidente del Movimento Consumatori Piemonte, ci parla dei Gruppi d'Acquisto Collettivo organizzati dall'associazione e pensati per dare l'opportunità a tante famiglie di fare la spesa acquistando prodotti a filiera corta, biologici e quando possibile a km zero. Per saperne di più: http://www.movimentoconsumatori.to.it/gac/gac.html
Krystina, del circolo Arci "Il Bricco" di Sciolze, sulla collina torinese, ci parla invece dell'iniziativa degli orti condivisi. Immerso nella natura, il Bricco mette a disposizione la propria terra per darla in uso a chi ha voglia di coltivare ortaggi o fiori con un'ottica di condivisione di idee, attrezzi e modi di fare. Per info: http://www.arcipiemonte.it/affiliati/il-bricco 





CONTRO OGNI RAZZISMO

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 24.03:

Dopo la giornata mondiale contro il razzismo dello scorso 21 marzo parliamo di "Storie di migranti e di ordinario sfruttamento", cui ha dedicato particolare attenzione (Ce lo racconta Anna Cattaneo) il Comitato Antirazzista Saluzzese.

Parleremo anche con Silvia Venturelli, referente del Piemonte per l'UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, che ha organizzato per mercoledì scorso un girotondo intorno alla Mole Antonelliana.

VERSO IL 21 MARZO


ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 17.03:


In occasione della Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie, parliamo con Andrea Zummo di Libera.



Torniamo a collegarci anche con Roberto Cavallo, autore del libro «Meno 100 chili – ricette per la dieta della nostra pattumiera», che presto diventerà un film, e scopriremo come. 

ONG 2.0

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 10.03:

Non si può "cambiare il mondo" senza tenere conto del suo progresso, che passa attraverso le nuove tecnologie e, oggi, soprattutto attraverso il Web 2.0. Per questo, Volontari per lo Sviluppo ha lanciato "Ong 2.0": una serie di proposte (corsi, seminari, conferenze, tutti esclusivamente online) rivolte agli operatori del mondo del volontariato e della cooperazione, pensati per aggiornarsi e scoprire il significato e il funzionamento di questi mezzi. L’obiettivo? Dar vita a una nuova generazione di Ong e associazioni di volontariato. Capaci di "vivere il web", comunicare, collaborare e coordinarsi in rete, realizzando la cooperazione in modo totalmente innovativo. Silvia Pochettino, direttrice di Volontari per lo Sviluppo, ci racconta le motivazioni di questa iniziativa e sottolinea il valore sempre più profondo del web 2.0 nel mondo della cooperazione e tra le popolazioni del sud del mondo.


Restando in tema di cooperazione, conosciamo IBO Italia, che ha da poco costituito un nuovo gruppo a Torino. Ce ne parla Francesca Bevacqua. Il Gruppo Locale di Torino ha da poco organizzato il suo primo incontro pubblico per parlare di coopezione, educazione e volontariato internazionale, con le testimonianze di chi è partito con IBO, foto, video, materiale informativo su campi di lavoro e solidarietà, sve, servizio civile. E' possibile diventare volontario IBO ed entrare nel gruppo di Torino. Per informazioni: francesca_bevacqua@libero.it.

TUTTO INIZIO' DA UNA SERA AL PUB..


ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 03.03:









Dopo tanto tempo, finalmente Voci Fuori Campo torna ad ospitare nuovi amici in studio. Sabato 3 marzo sono venuti a trovarci i volontari del gruppo "Le Nuvole" di Savigliano (Associazione TeatroeTerapia onlus). La loro storia colpisce per la sua semplicità. Nato solo un anno fa, il gruppo ha come obiettivo quello di arricchire di nuove e belle esperienze il tempo libero di un gruppo di ragazzi disabili dai 17 anni in su. Un'età particolare, che per tanti di questi ragazzi - soprattutto il sabato e nel fine settimana - porta con sé un po' di solitudine. Ritrovandosi al Pub James Joyce di Savigliano, le cose sono cambiate e il gruppo è cresciuto in fretta. In un anno da 3 a 23 ragazzi coinvolti, e sono già tante le esperienze vissute grazie all'impegno dei volontari dell'associazione, che si mettono a disposizione gratuitamente per organizzare e gestire questi momenti di aggregazione. Grazie per esserci venuti a trovare!

LA "GENERAZIONE INTERCULTURA" VA IN TV

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 18.02:



Sul digitale terrestre una nuova trasmissione con musica e parole realizzata da giovani italiani e stranieri capaci di abbattere barriere


Articolo scritto per www.digi.to.it (link diretto) e La Stampa.it (link diretto)


Raccontare l’intercultura con un taglio giovane, al passo coi tempi, e a tempo di musica. Potrebbero riassumersi così gli obiettivi di “Generazione Intercultura”, in onda dall’inizio di gennaio su For Music Tv, il canale musicale di Quartarete che si può vedere sul 613 del digitale terrestre in Piemonte e Lombardia, ma anche in streaming e su smartphone e tablet.
La finestra sul mondo dei giovani che, per i motivi più vari, vivono sulla propria pelle il significato del termine “intercultura”, e lo vogliono raccontare, si apre ogni mercoledì dalle 15.30 alle 16.30, ma tutte le puntate si possono rivedere in podcast sul sito Generation TV.


IL PROGETTO
La trasmissione, che viene realizzata settimanalmente da una redazione di giovani volontari, è il frutto dell’impegno dell’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA, tra i promotori, insieme al Centro Studi Sereno Regis e a CEM mondialità, del progetto “Giovani e Intercultura – un anno di dialoghi”, svoltosi nel 2011 finanziato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
«Nel corso di un anno è stato affrontato in tutta Italia il tema dell’Intercultura dal punto di vista dei giovani – ci racconta Nicoletta Gorgerino, operatrice di LVIA – il progetto si è concluso a novembre, ma le azioni continuano ad andare avanti, e con il gruppo informale di giovani che si è formato a Torino e Provincia abbiamo deciso di dare vita a questo programma televisivo. Vogliamo affrontare il tema dell’intercultura con un taglio estremamente giovanile, invitando musicisti, attori della società civile, rappresentanti di associazioni che si occupano di intercultura sul nostro territorio».


UNA REDAZIONE GIOVANE
La redazione è formata da 21 ragazzi tra i venti e i trent’anni, alle spalle i percorsi di formazione più diversi. Ci sono i presentatori, i videomaker, una fotografa che si occupa del backstage, i web editor che si occupano anche di animare i social network, e naturalmente gli scenografi che si occupano dell’allestimento dell studio.
«Il clima è caldissimo perché lo spazio è poco e siamo tantissimi - dice Laura Spina, una dei ragazzi del gruppo, che si occupa delle riprese e della parte redazionale - è una bella sensazione, perché significa che ci sono tante persone interessate alla diversità come risorsa, come ricchezza. Fa bene vedere che ci sono tanti ragazzi giovani che non si arrendono, anche se non sono pagati. Alcuni sognano di fare un’attività di questo tipo come professione, altri hanno più chiaro l’aspetto del volontariato, ma crediamo tutti molto nell’importanza di attività utili e necessarie come questa».


INTERCULTURA A TEMPO DI MUSICA
La musica è un ingrediente fondamentale del programma, sia per la vocazione del canale che per l’efficacia nel coinvolgere i giovani e in particolare molte realtà interculturali, ad esempio i tanti gruppi di giovani delle periferie, che si sono incontrati suonando. In una delle ultime puntate, ad esempio, sono intervenuti I Ragazzi di via Aglié, un gruppo di Barriera di Milano formato da giovani italiani e maghrebini.
Oltre ai video musicali e alle interviste ai giovani artisti, è stato dedicato spazio ai temi della cooperazione e dei diritti di cittadinanza, con una trasmissione sulla campagna “L’Italia sono anch’io”. Prossimamente, ci anticipano dalla redazione, si parlerà della realtà dei rom (in collaborazione con l’associazione Terra del Fuoco) e dell’Orchestra di Porta Palazzo.
Il gruppo è aperto a tutti i giovani interessati a sperimentarsi nella produzione televisiva e sensibili al tema dell’intercultura. Per contattare la redazione basta scrivere a generazione.intercultura(at)gmail.com, e per restare aggiornati si possono anche seguire gli account su Facebook e Twitter.


Marco Lombardo

A S.VALENTINO? AMARE LA CULTURA

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 11.02:







Per San Valentino la Città di Nichelino e la Biblioteca Civica "Giovanni Arpino" propongono una settimana particolare dal 14 al 21 febbraio, all'insegna della "Cultura d'amare", con incontri letterari, gruppi di lettura, teatro, per parlare dell'amore nella letteratura e dell'amore per la letteratura. Ce ne parla la direttrice della biblioteca, Loredana Pilati, che ci racconta anche l'iniziativa più originale di questa settimana, prevista per mercoledì 15: uno "speed date" letterario. La formula è la stessa degli incontri per trovare l'anima gemella, ma in questo caso si parte dalla ricerca di affinità letterarie, e chissà che qualche amore non nasca davvero! 

SERVIZIO CIVILE: PARTENZE BLOCCATE

DALLA PUNTATA DI SABATO 21.01:


Donata Columbro - giornalista di Volontari per lo sviluppo - ci spiega cosa sta succedendo al Servizio CIvile e Roberta Fusco - una volontaria pronta a partire per l'Ecuador - ci racconta la situazione per come la stanno vivendo tanti giovani italiani.
Shahzad Sayed, un ragazzo pachistano di 26 anni che vive in Italia da 15, ha presentato un ricorso contro l'impossibilità - per i ragazzi che non hanno la cittadinanza italiana - di partecipare al bando per il Servizio Civile Nazionale. 
Una sentenza del Giudice del Lavoro di Milano accoglie questo ricorso e apre agli stranieri residenti in Italia l'accesso al Servizio Civile, giudicando discriminatoria l'impostazione dei precedenti bandi. Per consentire anche ai non italiani di parteciparvi, però, l'ordinanza impone la riformulazione del bando di quest'anno bloccando l'inizio di quest'esperienza per i giovani già selezionati che si preparavano a impegnarsi per 12 mesi (in Italia o all'estero) in progetti di Servizio Civile.Questo fa scattare l'allarme e la mobilitazione online: pur condividendo la necessità di aprire il bando anche ai cittadini stranieri che vivono in Italia - una posizione sostenuta dalle organizzazioni stesse che propongono il Servizio Civile -, un blocco dei progetti in partenza per il 2012 provocherebbe infatti gravi disagi per i ragazzi selezionati (che hanno organizzato un anno della loro vita facendo affidamento su questa partenza, rinunciando a lavori, affitti, iscrizione a corsi universitari) e per gli stessi progetti (che resterebbero in carenza di volontari).
Non sarebbe sufficiente rendere operative le nuove decisioni dal prossimo bando? Le aspettative sono tutte rivolte al ministro Riccardi. Lettere e campagne online chiedono di confermare la disponibilità ad aprire il bando agli stranieri ma senza mettere a rischio il futuro lavorativo di migliaia di ragazzi.

In uno Storify di Volontari per lo Sviluppo si possono seguire tutti gli aggiornamenti della vicenda.



ASCOLTA LA PUNTATA COMPLETA:

NON SOLO IL DIAVOLO VESTE ALLA MODA


ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 14.01:

E' possibile coniugare l’attenzione ai consumi con l’impegno sociale? Seguire la moda ma fare attenzione alla destinazione dei soldi che vengono spesi per acquistare abiti e accessori? CISV rinnova l'appuntamento annuale con abiti e accessori per tutti gli stili, vintage,d'epoca e di oggi, sulla passerella dell'Hiroshima Mon Amour allestita perfar sfilare la solidarietà. E, per chi è interessato a una moda "attenta",non mancano le occasioni durante l'anno nelle botteghe del commercio equoesolidale. Una di queste è stata aperta proprio in pieno centro, in via Garibaldi a Torino.

UN 2012 DI RINASCITA

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 07.01:

"Terra Cometa" è realizzata in collaborazione con il "Progetto Caravan, artisti on the road", progetto di Teatro di Comunità condotto da una partnership multi-disciplinare della quale fanno parte 11 organizzazioni culturali provenienti da 9 paesi europei.Nei cortili della Cavallerizza Reale, con "Terra Cometa", Torino e i suoi cittadini rinnovano, attraverso il teatro di comunità, l’antica tradizione italiana della Sacra Rappresentazione e del Presepe Vivente e testimoniano attraverso l’arte , il dono e la convivialità il desiderio e la speranza di rinascita di una città multiculturale in profonda trasformazione. Lo scopo è quello di creare un’azione teatrale senza figuranti, se per figuranti si intendono uomini e donne che stanno senza dire: ognuno ha portato e porterà il suo pensiero, il suo sentire, le sue parole, che fanno di Terra Cometa una vera storia di magi, viaggi e omaggi, in cui tutti offrono quello che sanno: un canto, una lettura, una parola, una storia, un ricordo. E in cui anche il pubblico ha la sua parte.

NON SOLO SPORT

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 31.12:


Abbiamo conosciuto Fulvio Consoli, maestro di tennis che sta realizzando un progetto che vuole promuovere il sostegno
delle persone fragili e quelle che hanno difficoltà ad interagire a livello
sociale, attraverso i sani principi dello sport e nello specifico della
disciplina del tennis. E abbiamo ritrovato anche lo Gnomo Aspirino, un vecchio amico della nostra trasmissione: progetto di sensibilizzazione e informazione sulla realtà della sindrome di Asperger, messo in piedi da un papà "diventato" gnomo. Che ha proprio lo sport nei suoi progetti futuri.