LA RETE IN AIUTO DELLO SVILUPPO

da www.digi.to.it - il magazine online dell'InformaGiovani di Torino - lunedì 24.10.11:

Web 2.0: sinonimo di divertimento, socialità, svago. Ma anche occasione per informarsi e “cambiare mentalità”. Sono questi gli obiettivi dell’”aula virtuale” di VpS - Volontari per lo Sviluppo, la rivista nata 25 anni fa dall’ong Cisv di Torino e oggi punto di riferimento per le realtà della cooperazione e del volontariato, che propone una serie di corsi di formazione dal linguaggio innovativo, che si svolgeranno via internet e che parlano di internet. Sono rivolti a tutti, ma soprattutto a quelle organizzazioni - grandi e piccole - che, con l’impegno e il lavoro di tutti i giorni, hanno messo al primo posto proprio la sensibilizzazione e la voglia di cambiamento.

AULE VIRTUALI E WEBINAR
La conoscenza dei social media, infatti, è importantissima anche per chi è interessato al mondo della cooperazione internazionale: ecco perché VpS mette a disposizione un “webinar” (web + seminar), gratuito e fruibile anche da mille utenti, e un’”aula” realizzata grazie alla piattaforma italiana SkyMeeting, che oltre all’ascolto permette l’interazione tra docenti e partecipanti.
Si parte il 27 ottobre alle ore 18, con un corso sul web 2.0, che illustrerà le opportunità offerte da strumenti popolarissimi e utilizzabili per campagne e iniziative di volontariato e informazione; ospite dell’appuntamento sarà Robin Good, il primo italiano che dal 2005 vive di solo web ed il primo ad aver fatturato oltre un milione di dollari a Google con le sue consulenze. Dal 4 novembre, poi, si attiverà anche un percorso strutturato in cinque lezioni pensato per guardare lontano e capire come queste tecnologie stiano diventando sempre più preziose anche nel sud del mondo e in tutte le aree interessate dai progetti di cooperazione. Infine, dal 10 novembre, altri appuntamenti dedicati ai nuovi strumenti del web applicati al no profit.

STRUMENTI IRRINUNCIABILI
Sul perché la padronanza di questi linguaggi sia ormai irrinunciabile anche in quest’ambito, abbiamo raccolto l’opinione della direttirce di VpS, Silvia Pochettino.

Che importanza ha l’impegno sociale Web 2.0? E a che punto siamo in Italia?
«L’evoluzione delle tecnologie della comunicazione ha un impatto a tutti i livelli della vita, lavorativa e relazionale e il mondo del no profit e del volontariato non possono ignorarlo. È importante pensare 2.0: lavorare al meglio di queste tecnologie è una precondizione per il cambiamento sociale. Non solo un’evoluzione tecnica, ma anche un nuovo modo di relazionarsi e fare società. Le sedi locali di realtà internazionali sono più avanti su questo aspetto, mentre per le piccole associazioni del nostro paese spesso c’è ancora molta strada da fare: c’è la paura di “perdere il controllo” e si resta legati a vecchie formule comunicative e vecchie modalità di lavoro, ad esempio nella raccolta fondi».

Negli utenti del Web 2.0, soprattutto giovani, c’è predisposizione e interesse rispetto a questi temi?
«La sensibilità c’è: è stato rilevato anche da molti studi come più dell’80% di chi usa quotidianamente i social network partecipi ad una causa. Con i social media c’è una nuova forma di attivismo e di impegno sociale. E questo vale in particolar modo per i nativi digitali o per chi si è avvicinato a internet da giovanissimo».

Mentre nel sud del mondo, quali potenzialità offrono questi strumenti?
«Nei paesi del sud del mondo, se da un lato ci possono essere problemi infrastrutturali e mancanza degli strumenti, dall’altro c’è il cosiddetto “salto della rana”: quando avviene il passaggio, si arriva immediatamente alla diffusione capillare dei dispositivi mobili, che rendono possibili molte cose: dal monitoraggio di processi naturali alla telemedicina, all’utilizzo di sms e internet in forme di giornalismo partecipativo. In alcuni paesi si può dire che certe tecnologie siano ancora più usate che da noi, basti pensare alle rivolte nei paesi arabi. Per questo è necessario un cambio di mentalità, anche per le nostre associazioni».

Marco Lombardo

Nessun commento:

Posta un commento