UN HALLOWEEN DIVERSO

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 29.10

In Piemonte sono tante le occasioni per trascorrere un "Halloween diverso". A Chieri una vigilia di Ognissanti nel segno della tradizione, ce ne parla Aldo Pasquero di Faber Teater. A Bra si aprono per tutti i bambini le porte del Museo del Giocattolo. Basta essere mascherati e portare la pila, perché sarà un po' buio, come ci racconta Daniele Riva. E, visto che le mummie ad Halloween riscuotono sempre grande successo, parliamo anche con Sasca Malabaila, egittologa e responsabile della didattica presso il Museo Egizio di Torino, che ci racconta le iniziative per imparare la storia in famiglia lasciandosi affascinare dagli aspetti più suggestivi questa cultura.

LA RETE IN AIUTO DELLO SVILUPPO

da www.digi.to.it - il magazine online dell'InformaGiovani di Torino - lunedì 24.10.11:

Web 2.0: sinonimo di divertimento, socialità, svago. Ma anche occasione per informarsi e “cambiare mentalità”. Sono questi gli obiettivi dell’”aula virtuale” di VpS - Volontari per lo Sviluppo, la rivista nata 25 anni fa dall’ong Cisv di Torino e oggi punto di riferimento per le realtà della cooperazione e del volontariato, che propone una serie di corsi di formazione dal linguaggio innovativo, che si svolgeranno via internet e che parlano di internet. Sono rivolti a tutti, ma soprattutto a quelle organizzazioni - grandi e piccole - che, con l’impegno e il lavoro di tutti i giorni, hanno messo al primo posto proprio la sensibilizzazione e la voglia di cambiamento.

AULE VIRTUALI E WEBINAR
La conoscenza dei social media, infatti, è importantissima anche per chi è interessato al mondo della cooperazione internazionale: ecco perché VpS mette a disposizione un “webinar” (web + seminar), gratuito e fruibile anche da mille utenti, e un’”aula” realizzata grazie alla piattaforma italiana SkyMeeting, che oltre all’ascolto permette l’interazione tra docenti e partecipanti.
Si parte il 27 ottobre alle ore 18, con un corso sul web 2.0, che illustrerà le opportunità offerte da strumenti popolarissimi e utilizzabili per campagne e iniziative di volontariato e informazione; ospite dell’appuntamento sarà Robin Good, il primo italiano che dal 2005 vive di solo web ed il primo ad aver fatturato oltre un milione di dollari a Google con le sue consulenze. Dal 4 novembre, poi, si attiverà anche un percorso strutturato in cinque lezioni pensato per guardare lontano e capire come queste tecnologie stiano diventando sempre più preziose anche nel sud del mondo e in tutte le aree interessate dai progetti di cooperazione. Infine, dal 10 novembre, altri appuntamenti dedicati ai nuovi strumenti del web applicati al no profit.

STRUMENTI IRRINUNCIABILI
Sul perché la padronanza di questi linguaggi sia ormai irrinunciabile anche in quest’ambito, abbiamo raccolto l’opinione della direttirce di VpS, Silvia Pochettino.

Che importanza ha l’impegno sociale Web 2.0? E a che punto siamo in Italia?
«L’evoluzione delle tecnologie della comunicazione ha un impatto a tutti i livelli della vita, lavorativa e relazionale e il mondo del no profit e del volontariato non possono ignorarlo. È importante pensare 2.0: lavorare al meglio di queste tecnologie è una precondizione per il cambiamento sociale. Non solo un’evoluzione tecnica, ma anche un nuovo modo di relazionarsi e fare società. Le sedi locali di realtà internazionali sono più avanti su questo aspetto, mentre per le piccole associazioni del nostro paese spesso c’è ancora molta strada da fare: c’è la paura di “perdere il controllo” e si resta legati a vecchie formule comunicative e vecchie modalità di lavoro, ad esempio nella raccolta fondi».

Negli utenti del Web 2.0, soprattutto giovani, c’è predisposizione e interesse rispetto a questi temi?
«La sensibilità c’è: è stato rilevato anche da molti studi come più dell’80% di chi usa quotidianamente i social network partecipi ad una causa. Con i social media c’è una nuova forma di attivismo e di impegno sociale. E questo vale in particolar modo per i nativi digitali o per chi si è avvicinato a internet da giovanissimo».

Mentre nel sud del mondo, quali potenzialità offrono questi strumenti?
«Nei paesi del sud del mondo, se da un lato ci possono essere problemi infrastrutturali e mancanza degli strumenti, dall’altro c’è il cosiddetto “salto della rana”: quando avviene il passaggio, si arriva immediatamente alla diffusione capillare dei dispositivi mobili, che rendono possibili molte cose: dal monitoraggio di processi naturali alla telemedicina, all’utilizzo di sms e internet in forme di giornalismo partecipativo. In alcuni paesi si può dire che certe tecnologie siano ancora più usate che da noi, basti pensare alle rivolte nei paesi arabi. Per questo è necessario un cambio di mentalità, anche per le nostre associazioni».

Marco Lombardo

LA COOPERAZIONE CONTRO I TAGLI

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 08.10:
Umberto Salvi, presidente del Consorzio Ong Piemontesi ci racconta dell'impegno contro i tagli alla cooperazione previsti dalla Regione Piemonte. Katia Bouc di Cisv presenta i progetti dell'Ong nell'ambito del Servizio Civile Nazionale all'estero. Vanessa Marotta, dell'Ong Lvia ci parla del progetto Giovani e Intercultura e della campagna "L'Italia sono anch'io".

da www.digi.to.it - il magazine online dell'InformaGiovani di Torino - mercoledì 12.10.11:

Negli ultimi anni in Piemonte esistono sempre più realtà legate alla cooperazione internazionale: associazioni ed enti che concentrano tutte le loro energie in attività di sviluppo e di scambio con i popoli di altri continenti. Un settore che però da alcuni mesi sta lanciando segnali d’allarme.
L’ultima di queste richieste d’aiuto è stata l’incontro organizzato il 21 settembre scorso a Torino per sollecitare la Regione Piemonte affinché ripristini i finanziamenti a sostegno delle politiche di cooperazione internazionale e di sensibilizzazione alla pace del territorio piemontese, che risultavano essere azzerati nel Bilancio Preventivo 2011, dopo aver subito pesantissimi tagli nel Bilancio 2010.
Abbiamo raccolto la testimonianza di Umberto Salvi, presidente del COP, Consorzio delle Ong Piemontesi, che raggruppa ad oggi 25 Ong che si occupano di cooperazione internazionale e di solidarietà con il sud del mondo nella nostra regione.

Cosa chiedete alla Regione?
«C’è sempre stato un forte appoggio alla cooperazione, sia dalle giunte Ghigo che dalla giunta Bresso. Le manifestazioni sono iniziate nel 2010, quando abbiamo registrato un taglio del 75% dei finanziamenti regionali a questo settore. Poi è arrivata la previsione di un azzeramento per l’anno 2011 e i successivi, che sembra essere confermata da indiscrezioni degli ultimi giorni. Per questo abbiamo lanciato, a giugno, un appello insieme al CoCoPa - il Coordinamento dei Comuni per la Pace, che raccoglie 32 comuni della Provincia di Torino – e al ReCoSol – Rete dei Comuni Solidali, che rappresenta oggi 266 soggetti pubblici in tutta Italia di cui, in Piemonte, 97 Comuni, 1 Provincia e 8 Comunità Montane -. Vorremmo intervenire presso la commissione consiliare regionale che si occupa di cooperazione, e poi presso la giunta, per far invertire questa tendenza».

Quali sarebbero le conseguenze di questo azzeramento?
«In primo luogo l’impossibilità di portare avanti degli impegni che ci si è presi nei confronti di realtà del sud del mondo che ne hanno bisogno, progetti anche già avviati che si ritroverebbero ad essere interrotti. Una seconda conseguenza sarebbe il non poter accedere a finanziamenti internazionali - Unione Europea e non solo - che in questi anni hanno più che decuplicato gli investimenti che aveva fatto la Regione, con delle ricadute importanti anche sul sistema Piemonte - agenzie regionali, parchi, sistema scolastico e formativo - in collaborazione con regioni europee vicine, nell’ottica di una cooperazione che va al di là della solidarietà verso popoli in difficoltà, e crea una rete di soggetti che operano sul tessuto economico, su uno sviluppo comune e globale che non può essere ignorato».

Cosa ci si aspetta ora dalla Giunta Regionale?
«Dopo il nostro appello, a giugno sono stati presentati due ordini del giorno: uno dell’opposizione e uno del PdL, che erano stati approvati dal Consiglio Regionale e raccomandavano la reintroduzione di fondi per la cooperazione internazionale. Al momento per quel che ne sappiamo questa richiesta è stata disattesa. Partiranno adesso le consultazioni sul bilancio e speriamo che questa decisione della giunta possa essere modificata attraverso la discussione consiliare e ci muoveremo perché ciò avvenga. Ci sembra una cosa importante per la salute della nostra Regione e non solo per i popoli che beneficiano degli interventi di Cooperazione Internazionale».

Marco Lombardo

A TORINO SPIRITUALITA' GUARDANDO AL FUTURO

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 01.10



Puntata dedicata a "Torino Spiritualità 2011" - ospite Simone Schinocca, regista della compagnia Tedacà.

da www.digi.to.it - Il magazine online dell'InformaGiovani di Torino: mercoledì 28/09/11

"In fine - Vivere sul limite dei tempi". Si presenta con queste parole la settima edizione di Torino Spiritualità, in programma da domani a domenica 2 ottobre in vari luoghi della città - dalle mura dell’ex


Il programma di quest’anno è ricco di grandi nomi, ma anche di incontri più nascosti e tutti da scoprire. Parlando di futuro, non si potrà non parlare dei giovani, e in particolare delle generazioni che per tanti diversi motivi vivono ”nel limite” tra incertezze e voglia di rimboccarsi le maniche. Se ne parlerà, ad esempio, nei momenti organizzati dalle associazioni Acmos e Tedacà , strettamente legate al mondo giovanile.carcere “Le Nuove” al prestigioso Teatro Carignano - e, come sempre, coordinata dal Circolo dei Lettori. Dietro al sottotitolo c’è la volontà di interrogarsi sul futuro e sulle prospettive che attendono l’umanità, ma anche sul futuro da costruire.

CAMBIARE IL MONDO COME MICHAEL NORTON
Inventare insieme il futuro, scoprendo che molto si può ancora fare. Si potrebbe riassumere così la filosofia di Michael Norton, “guru” per molti ragazzi inglesi e fondatore di Directory of Social Change, l’agenzia leader del volontariato in Inghilterra. Nei suoi bestseller - in cui parla di consumismo, diritti umani, occupazione - il punto vincente è la concretezza delle proposte e dei modi possibili di cambiare il mondo, nella vita di tutti i giorni.
C’è molto in comune con il mondo da cui proviene Davide Mattiello, nome di spicco della realtà tutta torinese di Libera e di Acmos, che guiderà il pubblico nell’incontro con questo personaggio così carismatico, alle 18.30 di domenica 2 ottobre alla Cavallerizza Reale.

QUANDO LA SPIRITUALITA’ E’ CONTRO LA CAMORRA
La voglia di cambiamento sarà sicuramente un ingrediente essenziale anche nella testimonianza di Don Aniello Manganiello (nella foto), sacerdote che ha vissuto per sedici anni a Napoli nel quartiere Scampia, dove ha lottato giorno dopo giorno contro la camorra. Sabato 1° ottobre sarà intervistato da Fabio Geda, il giovane scrittore torinese autore di “Nel mare ci sono i coccodrilli”.
«Don Aniello è stato sicuramente un polo di aggregazione per ragazzi di lì - ci racconta Simone Schinocca, presidente dell’associazione TedaCà, che ha organizzato l’incontro presso il Centro di Protagonismo Giovanile BellArte - e ci racconterà cosa significa essere parroco in quella difficile realtà; è l’esempio di un prete che ha puntato sui giovani del suo territorio, indipendentemente dal fatto che fossero o meno credenti». Dopo l’incontro verrà offerta una cena nel porticato fuori dal teatro, aperta anche al vicinato. Pronti a far partire un cambiamento che guarda al futuro.

Marco Lombardo