MAMA VOL.2

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 17.12:

Il disco "Mama vol.2", uscito il 18 ottobre scorso a nome Laboratorio del Suono Ensemble, edito da Ala Bianca distribuzione Warner, non è il solito progetto musicale che esce dalla testa di un autore. Nasce da una realtà talmente incredibile che si fa fatica a metterla per iscritto. Il Sermig - Arsenale della Pace è una realtà del volontariato internazionale da più di quarant'anni, un ex-Arsenale Militare di 50 mila mq in centro a Torino che ogni giorno da' migliaia di risposte a chi fa fatica vivere, che ogni giorno incontra centinaia di giovani, che provvede a trovare soluzioni per i progetti che ha in giro per il mondo (quasi 3000 in 90 Paesi del Mondo), che dona 70 visite mediche a chi non ha assistenza, che fornisce 200 posti a dormire a chi non ha casa, che accoglie 130 bambini del quartiere per farli giocare, studiare, suonare, danzare, che ha due scuole riconosciute di Restauro e di Musica, che ha un asilo di 70 bambini. In questo disco ci sono 12 canzoni, con i testi di Ernesto Olivero, che raccontano le storie dell'Arsenale. Ce lo presenta il compositore Mauro Tabasso, autore delle musiche.

VERDE, BIANCO, ROSSO E... ROSA

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 10.12



E' partita la prevendita degli spettacoli di Artemusica, associazione culturale e musicale di Nichelino, che chiuderanno i festeggiamenti di Nichelino per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Martedì 20 e venerdì 23 dicembre 2011 un doppio spettacolo che racconterà la storia d'Italia in sette note e 150 risate. Le due serate, che contano sul patrocinio della Città di Nichelino, chiuderanno in bellezza i festeggiamenti nichelinesi per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Ne abbiamo parlato con Raffaele Tavano, direttore artistico degli spettacoli e fondatore e ideatore dell'associazione culturale musicale Artemusica di Nichelino. E' sempre legata ai festeggiamenti per il 150esimo, in Piazza Castello a Torino, la mostra "I love it" 100% Stile Italiano, dedicata ai prodotti di manifattura made in Italy, frutto dello sforzo e della passione di circa sessanta imprese artigiane piemontesi dei settori moda, cibo e arredamento. Sono esposti anche i prodotti dell'Associazione lacasadipinocchio, che svolge un lavoro creativo con le donne detenute della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Come ci racconta Monica Gallo, i prodotti della linea "Fumne", sono espsti anche nell'omonima mostra-mercato, giunta alla sua IV edizione. Un evento-fiera, per un intero mese, dedicato al fashion artigianale di accessori unici o a tiratura limitata, tra arte e moda. L’evento, concepito come alternativa ai circuiti ufficiali, si svolgerà in un suggestivo, intimo e armonioso percorso, quello degli spazi Eventa di Via dei Mille 42 in cui a dominare saranno le molteplici creazioni esposte, tutte rigorosamente confezionate “a mano” dalle donne del laboratorio de lacasadipinocchio. Chiudiamo la puntata sempre parlando di donne, con Laura Onofri, attiva nel movimento torinese "Se non ora quando" ed esponente dell’associazione Di Nuovo, in prima fila nella rete nazionale dei tanti soggetti promotori. In questi mesi sono cambiate molte cose in Italia, ed è interessante capire anche se e come sono cambiati i temi che “Se non ora quando” vuole sollevare. L’abbiamo quindi ricontattata per chiederle come sta procedendo questo percorso, e per farci presentare la manifestazione in programma per domenica 11 dicembre.

Da www.digi.to.it - il magazine online dell'InformaGiovani di Torino - 5.12.11

È passato ormai quasi un anno dalla prima domenica del “Se non ora quando” e per l’11 dicembre è prevista una nuova mobilitazione “in rosa”. Dal 13 febbraio 2011 questo slogan è ormai abbinato ad un movimento, diffuso su tutto il territorio nazionale, che ha fatto parlare di sé e discutere, toccando la società civile e la politica, in una battaglia voluta fortemente da gruppi spontanei di donne, che si sono uniti e organizzati per manifestare un’esigenza di cambiamento riguardo al ruolo e alla dignità del genere femminile nel nostro Paese. Una rete che continua ad essere attiva a livello nazionale, anche e – soprattutto – perché fortemente radicato nelle realtà locali.
Qualche mese fa, in occasione dell’8 marzo,abbiamo fatto la conoscenza di Laura Onofri, attiva nel movimento torinese ed esponente dell’associazione Di Nuovo, in prima fila nella rete nazionale dei tanti soggetti promotori. In questi mesi sono cambiate molte cose in Italia, ed è interessante capire anche se e come sono cambiati i temi che “Se non ora quando” vuole sollevare. L’abbiamo quindi ricontattata per chiederle come sta procedendo questo percorso.

Com’è cambiato il movimento nazionale in questi mesi, e in particolare la realtà torinese?
«Ha cominciato a strutturarsi, si è formato un comitato nazionale e sono ormai più di cento quelli territoriali. I comitati locali sono nati molto spontaneamente e hanno cominciato a lavorare insieme. Questo è stato il bello: in molte città realtà che non si parlavano hanno iniziato a lavorare insieme, reti di donne che non c’erano si sono create e hanno continuato a lavorare. Il discorso per Torino è un po’ diverso: esisteva già una rete piuttosto forte. A Siena, il 9 e 10 luglio, si sono radunati oltre 2.000 rappresentanti dai comitati di tutta italia. E nel frattempo abbiamo anche creato un nuovo sito: senonoraquando.eu».

Il governo Berlusconi, però, ora è cambiato e non c’è più la situazione di un anno fa. Perché manifestate ancora?
«Proprio a Siena, si è deciso di continuare questo percorso non solo come protesta, ma come movimento propositivo di un’agenda politica. L’iniziativa dell’11 dicembre vuole affermare ancora una volta che le donne ci sono: nei movimenti, nel volontariato, intante parti della società. Non ci sono però nei luoghi decisionali, sono discriminate nel mondo del lavoro; queste cose sono acclarate e vogliamo cambiarle. La manifestazione è stata lanciata prima della caduta del governo Berlusconi, e siamo state contente che questo nuovo governo abbia ingranato un nuovo passo, abbiamo mandato gli auguri alle tre donne ministro. Però non ci basta ancora. Vogliamo proporre un’agenda politica anche a questo governo. E non faremo sconti a nessuno».

Cosa proponete per le giovani donne italiane? In che situazione si trovano?
«Le donne hanno competenze, capacità e nei posti dove sono presenti le cose funzionano molto meglio. Ci sono più ragazze laureate e con voti migliori rispetto ai ragazzi, ma poi sono discriminate sul lavoro. Abbiamo bisogno di servizi e di welfare per le giovani donne, ad esempio perché possano avere una maternità e lasciare il lavoro, e va ripristinata una legge contro la firma delle dimissioni in bianco. Queste sono alcune delle nostre proposte, che vogliono mettere al centro la donna».

Cosa state organizzando per l’11 dicembre a Torino?
«L’appuntamento è alle 14 in piazza Castello. Ci sarà un presidio, faremo parlare giovani donne che hanno da raccontare delle storie, molte sono le vicende di donne precarie che fanno una vita da saltimbanco per far quadrare il cerchio. Forniremo dei dati che illustrino e rendano chiara la situazione. Ma soprattutto ci saranno tante storie vere: chi vorrà raccontarle avrà a diposizione un microfono per farlo di fronte a donne e uomini che vorranno partecipare. Come sempre senza bandiere e senza loghi di partito, perché il nostro è un movimento trasversale e quella dell’11 non vuole essere una manifestazione “contro”, ma una manifestazione “per”, propositiva. Il nuovo slogan è “se non le donne chi: mai più contro di noi, mai più senza di noi”. Da oggi in poi le donne devono contare di più».

Marco Lombardo

CONTRIBUTI A 0, MA LA COOPERAZIONE NON MOLLA

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 03.12


Nella seduta di giovedì 1° dicembre della Commissione Cultura del Consiglio Regionale del Piemonte, la maggioranza di centrodestra ha espresso parere favorevole al disegno di legge di bilancio 2012 che lascia a zero la Cooperazione internazionale. Non è certamente un momento facile per le Ong Piemontesi, eppure ce n'è una che in questo fine s...ettimana vuole comunque festeggiare, e per un ottimo motivo: i 50 anni di attività. Si tratta di CISV. Allestimenti multisensoriali, spettacoli teatrali e musicali, buffet, ma anche momenti di riflessione e spiritualità per celebrare mezzo secolo all’insegna della solidarietà, sul territorio torinese così come in Africa e in America Latina. Dagli immigrati del sud Italia, negli anni ’60, a quelli più recenti dal Sud del mondo, la Comunità CISV non ha mai abdicato alla sua vocazione di accoglienza dei migranti, svolgendo una cruciale funzione di sensibilizzazione. Al Megafono presentiamo le iniziative legate a questo compleanno, senza perdere l'occasione di riflettere sul ruolo e sull'importanza della cooperazione internazionale in questo particolare momento.

MENO 100 KG DI RIFIUTI!

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 26.10:
Dal 19 al 27 novembre 2011, cioè in questa settimana, si sta svolgendo la terza edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Una campagna di comunicazione ambientale promossa dall’Unione Europea con lo scopo di sensibilizzare alla prevenzione dei rifiuti. L’edizione 2011 avrà luogo in diversi Stati dell’Unione Europea tra cuil’Italia che, attraverso il Comitato Organizzatore Italiano, anche quest’anno ha rinnovato il suo impegno. Ridurre i rifiuti si puņ. Anzi, si deve. Secondo l’ultimo rapporto elaborato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, nel 2009 l’Italia ha generato circa 532 chilogrammi di immondizia pro capite. Il numero di spazzatura prodotta è duplicato negli ultimi 40 anni. E in Europa le cose non vanno molto meglio: i dati Eurostat del 2007 parlano di 522 chili di rifiuti per persona. Numeri che sono il risultato di un sistema di produzione, trasporto e distribuzione non pił sostenibili e che contribuiscono per quasi il 50% alle emissioni che favoriscono i cambiamenti climatici. Allora che fare? Al Megafono ne parliamo con Roberto Cavallo, autore del libro "Meno 100 chili, che racconta come si può ridurre la quantitą di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro e - per non dimenticare le tante azioni concrete che si stanno svolgendo sul nostro territorio - con Gabriella Cibin, Presidente dell’Associazione Ecovolontari Rivaltesi Onlus.

DARE UN VOLTO AGLI INVISIBILI

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 19.11
Dal 20 novembre al 20 dicembre 2011 è possibile diventare volontari e aiutare la Fio.psd (Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora) a rintracciare e intervistare 5.500 persone senza dimora, presso le mense e le accoglienze notturne in 140 città italiane. Fio.PSD, considerando la riflessione che attraversa le scienze sociali e le letture del fenomeno da parte degli operatori che agiscono a favore delle persone senza dimora, suggerisce di porre molta attenzione e la dovuta cautela nei confronti di quei tentativi di descrivere in categorie (barbone, tossicodipendente, malato psichico, alcolista, …) i fenomeni connessi con la grave emarginazione perché, con esse, non si coglie la realtà complessa della vita delle persone senza dimora. Un incontro difficile e delicato, ma che può rivelarsi molto arricchente. Ne parliamo con Cristina Avonto della Fio.psd e con Giacomina Tagliaferri dell'associazione Opportunanda, che opera con i senza fissa dimora a Torino nel quartiere di San Salvario.

L'ITALIA SONO ANCH'IO

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 12.11
Ospiti Lamine Sow - Responsabile immigrazione della CGIL Piemonte- e Vanessa Marotta di LVIA.

Da www.digi.to.it - venerdì 18 novembre 2011

Definiamo Torino “multietnica”, pensando alle tante persone che, da lontano, sono partite per cercare un lavoro nel nostro paese e nella nostra città. Dei circa 5 milioni di stranieri che vivono nel nostro Paese, circa un quinto sono bambini e ragazzi, nati in gran parte sul suolo italiano. La definizione di una propria identità, dal punto di vista umano e concretamente burocratico, non è però un’esperienza facile, per quelle che vengono definite “seconde generazioni”.
Per riflettere e migliorare la condizione di questi ragazzi, fatta al tempo stesso di disagio - talvolta rabbia - e di amore per il luogo in cui sono nati e cresciuti, è stata pensata “L’Italia sono anch’io”, una campagna per i diritti alla cittadinanza che vuole sensibilizzare la popolazione su questo tema. Oltre 20 le organizzazioni che la promuovono: dalla CGIL alla Caritas, dall’Arci a Libera. A Torino se ne parlerà domani sabato 19 novembre, dalle 10, al Ch4 di via Trofarello 10, in occasione della Giornata del Dialogo Interculturale, nel corso dell’evento conclusivo del progetto “Giovani e Intercultura, un anno di dialoghi”, realizzato dall’Ong LVIA e dal Centro Studi Sereno Regis. La giornata prevede un flash mob, testimonianze, immagini, e musica dal vivo ad opera di giovani che vivono questa condizione. Interverrà tra gli altri anche Lamine Sow, Responsabile delle politiche per l’immigrazione della CGIL piemontese, che abbiamo intervistato.

Quali disagi vivono questi giovani?
«Non riescono a trovare una propria identità, non essendo né stranieri né riconosciuti dalla legge in quanto cittadini italiani. Vivono quindi un disagio, non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello burocratico, perché fin quando non raggiungono i 18 anni devono sistematicamente rinnovare i loro permessi di soggiorno, che dipendono da quelli dei genitori. Se i genitori hanno dei permessi precari, anche loro avranno dei permessi precari. Una situazione veramente difficile».

Quali sono gli obiettivi di questa campagna?
«Ci proponiamo di poter cambiare le leggi in materia con lo strumento della proposta di legge popolare. Per questo stiamo organizzando tanti banchetti - uno dei quali è previsto anche domani al Ch4 - per raccogliere le 50mila firme necessarie. In questo modo possiamo creare davvero attenzione e consenso intorno a questo tema. In passato sono già state presentate delle proposte di legge da singoli deputati ma non sono mai state discusse in aula. Oggi la novità è che la società civile può coinvolgere la popolazione italiana: le firme uno se le conquista, una per una, parlando con la gente nelle piazze, nei mercati, nelle scuole. Ha un’altra valenza e un’altra forza per chiedere dei cambiamenti».

Quali sono le due proposte di legge di iniziativa popolare e cosa vogliono cambiare?
«Oggi in Italia un bambino diventa cittadino solo se uno dei due genitori ha cittadinanza italiana. Noi vogliamo cambiare questo concetto con l’introduzione del “diritto del suolo” al posto del “diritto del sangue”: chi nasce in Italia da genitori stranieri, legalmente presenti, deve poter avere la cittadinanza italiana. C’è anche un’altra norma che riguarda gli immigrati che richiedono la naturalizzazione: oggi la legge prevede che si debba essere residenti da 10 anni, noi chiediamo di tornare a 5 anni di residenza, sempre con il requisito del lavoro. Chiediamo inoltre che si abbia anche più certezza riguardo ai tempi di concessione della cittadinanza. Oggi si può fare domanda, ma senza la certezza sui tempi della concessione. Lo dice la parola stessa: “concessione”, lo stato può decidere di dartela o meno. Noi chiediamo che diventi un diritto soggettivo. La seconda proposta ruota invece intorno al diritto di voto. Oggi gli immigrati non hanno voce in capitolo. Al tempo stesso, però, quando c’è la campagna elettorale vengono tirati sempre in ballo, sono al centro del dibattito, ma senza voto non hanno la possibilità di parteciparvi né quella di replicare. Per noi chi paga le tasse e i contributi deve poter dire anche la sua sulla gestione della comunità in cui vive. Per questo chiediamo che gli immigrati residenti da più di 5 anni possano partecipare alle elezioni amministrative e anche a quelle regionali. Una norma che oltretutto fa riferimento alla Convenzione di Strasburgo, ratificata dall’Italia».

Marco Lombardo

SBLOCCHIAMO I SAPERI!

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 05.11:

I nostri diritti al cibo, alla salute e ai saperi tradizionali sono a rischio! Multinazionali dell’agro-industria e della farmaceutica stanno registrando brevetti su alcune varietà di frutta, verdura e su farmaci non innovativi, al solo scopo di mantenerne alti i prezzi. Questo accade spesso all’insaputa dei cittadini che perdono gradualmente parte dei loro diritti alla salute, al cibo e alla conoscenza. Per questo è nata la Campagna "SBLOCCHIAMOLI - Cibo salute e saperi senza
brevetti"
. Promossa da un gruppo di Ong, associazioni e università, ha l’obiettivo di diffondere consapevolezza sugli effetti che i diritti di proprietà intellettuale - come i brevetti sulle sementi e sui farmaci - hanno nella nostra vita. Ne parliamo con
Arturo Parolini, presidente di Ricerca e Cooperazione - ong capofila della Campagna - e con Lorenza Paoloni, docente di Diritto Agrario all'Università del Molise.

UN HALLOWEEN DIVERSO

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 29.10

In Piemonte sono tante le occasioni per trascorrere un "Halloween diverso". A Chieri una vigilia di Ognissanti nel segno della tradizione, ce ne parla Aldo Pasquero di Faber Teater. A Bra si aprono per tutti i bambini le porte del Museo del Giocattolo. Basta essere mascherati e portare la pila, perché sarà un po' buio, come ci racconta Daniele Riva. E, visto che le mummie ad Halloween riscuotono sempre grande successo, parliamo anche con Sasca Malabaila, egittologa e responsabile della didattica presso il Museo Egizio di Torino, che ci racconta le iniziative per imparare la storia in famiglia lasciandosi affascinare dagli aspetti più suggestivi questa cultura.

LA RETE IN AIUTO DELLO SVILUPPO

da www.digi.to.it - il magazine online dell'InformaGiovani di Torino - lunedì 24.10.11:

Web 2.0: sinonimo di divertimento, socialità, svago. Ma anche occasione per informarsi e “cambiare mentalità”. Sono questi gli obiettivi dell’”aula virtuale” di VpS - Volontari per lo Sviluppo, la rivista nata 25 anni fa dall’ong Cisv di Torino e oggi punto di riferimento per le realtà della cooperazione e del volontariato, che propone una serie di corsi di formazione dal linguaggio innovativo, che si svolgeranno via internet e che parlano di internet. Sono rivolti a tutti, ma soprattutto a quelle organizzazioni - grandi e piccole - che, con l’impegno e il lavoro di tutti i giorni, hanno messo al primo posto proprio la sensibilizzazione e la voglia di cambiamento.

AULE VIRTUALI E WEBINAR
La conoscenza dei social media, infatti, è importantissima anche per chi è interessato al mondo della cooperazione internazionale: ecco perché VpS mette a disposizione un “webinar” (web + seminar), gratuito e fruibile anche da mille utenti, e un’”aula” realizzata grazie alla piattaforma italiana SkyMeeting, che oltre all’ascolto permette l’interazione tra docenti e partecipanti.
Si parte il 27 ottobre alle ore 18, con un corso sul web 2.0, che illustrerà le opportunità offerte da strumenti popolarissimi e utilizzabili per campagne e iniziative di volontariato e informazione; ospite dell’appuntamento sarà Robin Good, il primo italiano che dal 2005 vive di solo web ed il primo ad aver fatturato oltre un milione di dollari a Google con le sue consulenze. Dal 4 novembre, poi, si attiverà anche un percorso strutturato in cinque lezioni pensato per guardare lontano e capire come queste tecnologie stiano diventando sempre più preziose anche nel sud del mondo e in tutte le aree interessate dai progetti di cooperazione. Infine, dal 10 novembre, altri appuntamenti dedicati ai nuovi strumenti del web applicati al no profit.

STRUMENTI IRRINUNCIABILI
Sul perché la padronanza di questi linguaggi sia ormai irrinunciabile anche in quest’ambito, abbiamo raccolto l’opinione della direttirce di VpS, Silvia Pochettino.

Che importanza ha l’impegno sociale Web 2.0? E a che punto siamo in Italia?
«L’evoluzione delle tecnologie della comunicazione ha un impatto a tutti i livelli della vita, lavorativa e relazionale e il mondo del no profit e del volontariato non possono ignorarlo. È importante pensare 2.0: lavorare al meglio di queste tecnologie è una precondizione per il cambiamento sociale. Non solo un’evoluzione tecnica, ma anche un nuovo modo di relazionarsi e fare società. Le sedi locali di realtà internazionali sono più avanti su questo aspetto, mentre per le piccole associazioni del nostro paese spesso c’è ancora molta strada da fare: c’è la paura di “perdere il controllo” e si resta legati a vecchie formule comunicative e vecchie modalità di lavoro, ad esempio nella raccolta fondi».

Negli utenti del Web 2.0, soprattutto giovani, c’è predisposizione e interesse rispetto a questi temi?
«La sensibilità c’è: è stato rilevato anche da molti studi come più dell’80% di chi usa quotidianamente i social network partecipi ad una causa. Con i social media c’è una nuova forma di attivismo e di impegno sociale. E questo vale in particolar modo per i nativi digitali o per chi si è avvicinato a internet da giovanissimo».

Mentre nel sud del mondo, quali potenzialità offrono questi strumenti?
«Nei paesi del sud del mondo, se da un lato ci possono essere problemi infrastrutturali e mancanza degli strumenti, dall’altro c’è il cosiddetto “salto della rana”: quando avviene il passaggio, si arriva immediatamente alla diffusione capillare dei dispositivi mobili, che rendono possibili molte cose: dal monitoraggio di processi naturali alla telemedicina, all’utilizzo di sms e internet in forme di giornalismo partecipativo. In alcuni paesi si può dire che certe tecnologie siano ancora più usate che da noi, basti pensare alle rivolte nei paesi arabi. Per questo è necessario un cambio di mentalità, anche per le nostre associazioni».

Marco Lombardo

LA COOPERAZIONE CONTRO I TAGLI

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 08.10:
Umberto Salvi, presidente del Consorzio Ong Piemontesi ci racconta dell'impegno contro i tagli alla cooperazione previsti dalla Regione Piemonte. Katia Bouc di Cisv presenta i progetti dell'Ong nell'ambito del Servizio Civile Nazionale all'estero. Vanessa Marotta, dell'Ong Lvia ci parla del progetto Giovani e Intercultura e della campagna "L'Italia sono anch'io".

da www.digi.to.it - il magazine online dell'InformaGiovani di Torino - mercoledì 12.10.11:

Negli ultimi anni in Piemonte esistono sempre più realtà legate alla cooperazione internazionale: associazioni ed enti che concentrano tutte le loro energie in attività di sviluppo e di scambio con i popoli di altri continenti. Un settore che però da alcuni mesi sta lanciando segnali d’allarme.
L’ultima di queste richieste d’aiuto è stata l’incontro organizzato il 21 settembre scorso a Torino per sollecitare la Regione Piemonte affinché ripristini i finanziamenti a sostegno delle politiche di cooperazione internazionale e di sensibilizzazione alla pace del territorio piemontese, che risultavano essere azzerati nel Bilancio Preventivo 2011, dopo aver subito pesantissimi tagli nel Bilancio 2010.
Abbiamo raccolto la testimonianza di Umberto Salvi, presidente del COP, Consorzio delle Ong Piemontesi, che raggruppa ad oggi 25 Ong che si occupano di cooperazione internazionale e di solidarietà con il sud del mondo nella nostra regione.

Cosa chiedete alla Regione?
«C’è sempre stato un forte appoggio alla cooperazione, sia dalle giunte Ghigo che dalla giunta Bresso. Le manifestazioni sono iniziate nel 2010, quando abbiamo registrato un taglio del 75% dei finanziamenti regionali a questo settore. Poi è arrivata la previsione di un azzeramento per l’anno 2011 e i successivi, che sembra essere confermata da indiscrezioni degli ultimi giorni. Per questo abbiamo lanciato, a giugno, un appello insieme al CoCoPa - il Coordinamento dei Comuni per la Pace, che raccoglie 32 comuni della Provincia di Torino – e al ReCoSol – Rete dei Comuni Solidali, che rappresenta oggi 266 soggetti pubblici in tutta Italia di cui, in Piemonte, 97 Comuni, 1 Provincia e 8 Comunità Montane -. Vorremmo intervenire presso la commissione consiliare regionale che si occupa di cooperazione, e poi presso la giunta, per far invertire questa tendenza».

Quali sarebbero le conseguenze di questo azzeramento?
«In primo luogo l’impossibilità di portare avanti degli impegni che ci si è presi nei confronti di realtà del sud del mondo che ne hanno bisogno, progetti anche già avviati che si ritroverebbero ad essere interrotti. Una seconda conseguenza sarebbe il non poter accedere a finanziamenti internazionali - Unione Europea e non solo - che in questi anni hanno più che decuplicato gli investimenti che aveva fatto la Regione, con delle ricadute importanti anche sul sistema Piemonte - agenzie regionali, parchi, sistema scolastico e formativo - in collaborazione con regioni europee vicine, nell’ottica di una cooperazione che va al di là della solidarietà verso popoli in difficoltà, e crea una rete di soggetti che operano sul tessuto economico, su uno sviluppo comune e globale che non può essere ignorato».

Cosa ci si aspetta ora dalla Giunta Regionale?
«Dopo il nostro appello, a giugno sono stati presentati due ordini del giorno: uno dell’opposizione e uno del PdL, che erano stati approvati dal Consiglio Regionale e raccomandavano la reintroduzione di fondi per la cooperazione internazionale. Al momento per quel che ne sappiamo questa richiesta è stata disattesa. Partiranno adesso le consultazioni sul bilancio e speriamo che questa decisione della giunta possa essere modificata attraverso la discussione consiliare e ci muoveremo perché ciò avvenga. Ci sembra una cosa importante per la salute della nostra Regione e non solo per i popoli che beneficiano degli interventi di Cooperazione Internazionale».

Marco Lombardo

A TORINO SPIRITUALITA' GUARDANDO AL FUTURO

ASCOLTA LA PUNTATA DI SABATO 01.10



Puntata dedicata a "Torino Spiritualità 2011" - ospite Simone Schinocca, regista della compagnia Tedacà.

da www.digi.to.it - Il magazine online dell'InformaGiovani di Torino: mercoledì 28/09/11

"In fine - Vivere sul limite dei tempi". Si presenta con queste parole la settima edizione di Torino Spiritualità, in programma da domani a domenica 2 ottobre in vari luoghi della città - dalle mura dell’ex


Il programma di quest’anno è ricco di grandi nomi, ma anche di incontri più nascosti e tutti da scoprire. Parlando di futuro, non si potrà non parlare dei giovani, e in particolare delle generazioni che per tanti diversi motivi vivono ”nel limite” tra incertezze e voglia di rimboccarsi le maniche. Se ne parlerà, ad esempio, nei momenti organizzati dalle associazioni Acmos e Tedacà , strettamente legate al mondo giovanile.carcere “Le Nuove” al prestigioso Teatro Carignano - e, come sempre, coordinata dal Circolo dei Lettori. Dietro al sottotitolo c’è la volontà di interrogarsi sul futuro e sulle prospettive che attendono l’umanità, ma anche sul futuro da costruire.

CAMBIARE IL MONDO COME MICHAEL NORTON
Inventare insieme il futuro, scoprendo che molto si può ancora fare. Si potrebbe riassumere così la filosofia di Michael Norton, “guru” per molti ragazzi inglesi e fondatore di Directory of Social Change, l’agenzia leader del volontariato in Inghilterra. Nei suoi bestseller - in cui parla di consumismo, diritti umani, occupazione - il punto vincente è la concretezza delle proposte e dei modi possibili di cambiare il mondo, nella vita di tutti i giorni.
C’è molto in comune con il mondo da cui proviene Davide Mattiello, nome di spicco della realtà tutta torinese di Libera e di Acmos, che guiderà il pubblico nell’incontro con questo personaggio così carismatico, alle 18.30 di domenica 2 ottobre alla Cavallerizza Reale.

QUANDO LA SPIRITUALITA’ E’ CONTRO LA CAMORRA
La voglia di cambiamento sarà sicuramente un ingrediente essenziale anche nella testimonianza di Don Aniello Manganiello (nella foto), sacerdote che ha vissuto per sedici anni a Napoli nel quartiere Scampia, dove ha lottato giorno dopo giorno contro la camorra. Sabato 1° ottobre sarà intervistato da Fabio Geda, il giovane scrittore torinese autore di “Nel mare ci sono i coccodrilli”.
«Don Aniello è stato sicuramente un polo di aggregazione per ragazzi di lì - ci racconta Simone Schinocca, presidente dell’associazione TedaCà, che ha organizzato l’incontro presso il Centro di Protagonismo Giovanile BellArte - e ci racconterà cosa significa essere parroco in quella difficile realtà; è l’esempio di un prete che ha puntato sui giovani del suo territorio, indipendentemente dal fatto che fossero o meno credenti». Dopo l’incontro verrà offerta una cena nel porticato fuori dal teatro, aperta anche al vicinato. Pronti a far partire un cambiamento che guarda al futuro.

Marco Lombardo

INDIGNATI CUNEESI

ASCOLTA LA PUNTATA DEL "MEGAFONO" DI SABATO 24.09
Puntata dedicata al movimento degli Indignati Cuneesi. Ospite Anna Cattaneo, giornalista e autrice del blog http://scrittosullacqua.wordpress.com/

da scrittosullacqua.wordpress.com, di Anna Cattaneo - mercoledì 07/09


I rumori della città danno la sveglia a una ventina di Indignati cuneesi che martedì hanno trascorso la loro prima notte in piazza Audifreddi. Per tre giorni il capoluogo della “Granda” avrà la sua Plaza del Sol con le tende montante proprio accanto al Municipio. I nastri rossi e bianchi da cantiere delimitano lo spazio di una “Resistenza in corso” mentre dalle panchine pensionati e immigrati guardano incuriositi.

Il gruppo di acampados invita i passanti al centro del presidio, scrive stralci della Costituzione sui cartelloni, discute delle prime pagine dei giornali e organizza la sua protesta. Ma chi sono? Betta ha 36 anni e la schiena le fa male, non per la nottata nel sacco a pelo, ma per gli scatoloni che scarica nel magazzino di un supermercato. “Sono indignata perché abbiamo una classe politica corrotta e autoritaria – dice -. Stiamo pagando una crisi che non abbiamo creato noi, ma i banchieri e finanza internazionale che gioca in Borsa con l’economia reale come al casinò. Basta guardare la mia busta paga, ho sempre più tasse da pagare. Per questo dobbiamo aprire gli occhi: ci stanno spolpando”.

Per Danilo ad essere spolpate sono le speranze degli italiani. Per lui, che a 32 anni fa l’educatore in una cooperativa, stare in piazza è una necessità. “Dobbiamo salvaguardare la dignità delle persone che viene sopraffatta da interessi e scelte sbagliate, da ricatti. Era comodo starsene a casa – spiega – significava avere meno pensieri, coltivare il proprio egoismo”. Eppure la provincia di Cuneo vanta uno dei “borghi più felici d’Italia”, perché vi lamentate? “C’è uno strato sociale di invisibili che quotidianamente vive le conseguenze dei tagli ai servizi sociali. Non fanno notizia ma siamo qui anche per loro. Mi chiedo se in questo Paese bisogna proprio toccare il fondo prima di reagire”.

Anche Mamadou è preoccupato per il futuro dell’Italia dove è arrivato undici anni fa dalla Costa d’Avorio. Fa l’operaio e con i soldi guardagnati in fabbrica mantiene il padre che nel 2002 ha perso il lavoro dopo un colpo di stato. “Crisi, manovre…qui non si capisce niente – dice l’operaio africano -. Sento nei telegiornali che aumentano le tasse e l’iva ma spero che le cose migliorino. Non mi lamento dello stipendio, ma quando vedo i miei amici italiani che sono disoccupati, gli stessi che mi hanno aiutato ad integrarmi, sono preoccupato”.

Alcuni dei suoi amici li ha ritrovati in piazza dove nel giorno dello sciopero generale video e musica si sono alternati a un dibattito su lavoro e precariato. Oggi invece intervengono comitati e associazioni per discutere di beni comuni: acqua, scuola, territorio e salute. In un’Italia che si scopre più povera e arrabbiata, anche l’operaio africano fatica a ritrovare quelle possibilità che lo avevano spinto sull’altra sponda del Mediterraneo. “Altrimenti perché sarei venuto qui?” si chiede Mamadou.

articolo di Anna Cattaneo (scrittosullacqua.wordpress.com)

PULIAMO IL MONDO INIZIANDO DA TORINO

ASCOLTA LA PUNTATA DEL "MEGAFONO" DI SABATO 17.09
Puntata dedicata a Puliamo Il Mondo 2011, ospiti Giovanni Pagliero - presidente della Circoscrizione 9 di Torino - e Roberto Ronco - Assessore all'ambiente della Provincia di Torino.

da www.digi.to.it, il magazine online dell'InformaGiovani di Torino - giovedì 15/09

Inizia domani e si concluderà il 24 settembre la diciannovesima edizione di "Puliamo il mondo" (nell’immagine, la campagna di quest’anno), versione nostrana di "Clean up the world”, una delle maggiori campagne di volontariato mondiale, nata in Australia nel 1989 e dal 1993 organizzata in Italia da Legambiente. Si aspettano quindi, anche sul territorio torinese, molti volontari pronti a “sporcarsi le mani” e liberare dai rifiuti parchi, giardini, strade, piazze e fiumi. L’iniziativa gode ormai di una certa notorietà, i promotori la definiscono “al tempo stesso concreta e simbolica” e a parole sarà senz’altro difficile trovare chi non ne condivide i principi e le finalità. Qual è però, realmente, la sensibilità dei giovani sul tema del rispetto dell’ambiente e dalla pulizia della propria città?

PULISCI ANCHE TU?
Se pensiamo all’estate che ci stiamo lasciando alle spalle, alle serate all’aperto tra parchi, piazze e dehors, con un po’ di onestà ci verrà in mente che molte volte la buona abitudine di “non buttare la cartaccia (o la cicca) per terra” sembra così scontata da essere del tutto dimenticata. Molte associazioni, comitati e amministrazioni daranno a tutti la possibilità – attraverso Puliamo il mondo – di fare un po’ di pulizia e riflettere sul proprio rapporto con l’ambiente, anche urbano. Trovare l’iniziativa più vicina a casa propria è facile, anche a partire dalla rete: il sito della manifestazione dedica infatti una pagina alla mappa delle adesioni, che permette di individuare facilmente quelle della propria regione e provincia. Diversi gli appuntamenti a Torino, che vedono come protagonisti in particolare i bambini delle scuole.

RACCOGLIERE LA CICCA: ELEMENTARE ALLA 9
Il nostro paese è disseminato di milioni di cicche abbandonate, a conferma che il fumo (oltre che nuocere alla salute) sporca anche la natura e l’ambiente. Su questo tema – e quindi proprio sulla raccolta dei mozziconi – saranno coinvolti per “Puliamo il mondo” i bambini di alcune scuole elementari della Circoscrizione 9 (Nizza Millefonti-Lingotto-Filadelfia), che ha dato il patrocinio all’iniziativa. Coinvolgere i bambini è un modo per chiedere ai genitori di non fumare, identificando la sigaretta come oggetto di inquinamento e sporcizia sul territorio. Bambini, insegnanti e genitori si troveranno dalle 9 del 16 settembre al parco di Italia ’61, anche in onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia, per raccogliere i resti delle sigarette, ma anche lattine, carta e bottiglie di vetro. Naturalmente facendo la raccolta differenziata. «È chiaro che un’iniziativa come questa ha un valore essenzialmente simbolico - dice Giovanni Pagliero, presidente della Circoscrizione - potrà però lanciare un messaggio significativo: l’impegno verso l’ambiente in città a volte può sembrare un po’ dimenticato, ma non è così, e lo dimostrano i molti comitati spontanei che stanno nascendo in singole zone della città per la difesa delle aree verdi».

PULIAMO ANCHE IL SANGONE
Sul nostro territorio non ci sono le spiagge, ma abbiamo molti fiumi, spesso vittime dei pic-nic e delle grigliate della domenica. Per non dimenticarsi di queste aree, partiranno in questi giorni appuntamenti come “Puliamo il Sangone”, in programma per sabato 24 settembre. Sono stati individuati otto siti da bonificare lungo il corso del torrente, in altrettanti comuni tra cui Torino, Beinasco, Nichelino e Moncalieri. Tutti possono decidere di partecipare, scegliendo il sito sul quale attivarsi per la pulizia, e i funzionari e tecnici della pubblica amministrazione promettono di essere i primi a vestire i panni dei volontari, collaborando attivamente alle attività della giornata.

Marco Lombardo

Il Megafono è pronto a ripartire dopo due settimane in compagnia di una vecchia amica: Erika Cappelluti! L'appuntamento è per sabato prossimo!

20.08.11

Per Don Ciotti la lotta alla mafia parte da Roma: http://goo.gl/IJbjm

Il Centro Interculturale di Torino ha pubblicato il programma 2011/2012: http://www.comune.torino.it/intercultura

Legambiente lancia un appello per salvare le miniere di Cogne in Val d'Aosta: http://goo.gl/mZkjl

Slow Food e il valore delle "cartoline" italiane: http://goo.gl/2i0jE

Continua la programmazione di "Teatri di Confine" (http://www.faberteater.com/festival/) e dello "Zoo dei Mandan" (http://www.mandangio.it/).




30.07.11: VOCI ALLO ZOO

Sabato scorso - 30 luglio - abbiamo parlato con Ivano Casalegno, responsabile del progetto "Lo Zoo dei Mandan", che vuole creare per tutta l'estate 2011 un luogo ricco di proposte di socializzazione rivolto a tutte le fasce d’età e a tutti i portafogli, a pochi minuti dalla movida di Piazza Vittorio e precisamente al Parco Michelotti, l'ex zoo di Torino. La scommessa della Cooperativa sociale Ecosol e dell’Associazione Baraonda è anche quella di rivitalizzare un’area verde un po’ dimenticata: la storia di questo tratto di riva del Po è oggi legata a doppio filo alla realizzazione dell’iniziativa che, giunta alla seconda edizione, garantisce anche la manutenzione e il presidio del parco, che altrimenti rischierebbe un rapido degrado.

Lo Zoo dei Mandan si presenta ai torinesi con tante facce: chi non può concedersi le ferie al mare, o le vede già come un lontano ricordo, potrà trovare un’area di sabbia-spiaggia sul Po con gonfiabili e sdraio. L’ideale per bimbi e famiglie, insomma, cui si affianca la programmazione di serate musicali e culturali, concerti, spettacoli, corsi di danze occitane, pizzica e tai-chi, cene a tema e proiezioni, il tutto interamente gratuito e rivolto ad un pubblico di giovani e meno giovani: tra gli altri, si sono esibiti Casa del vento e Orchestra di Porta Palazzo, e suoneranno Fratelli di Soledad e Bandaradan.
E per rist
orarsi c’è il chiosco di Liberamensa, che offre la possibilità di consumare pranzi, cene, aperitivi, merende interamente preparati e confezionati nella cucina del carcere delle Vallette, che durante tutto l’anno dà lavoro a 23 detenuti e 3 cuochi professionisti.

L’obiettivo dell’inclusione sociale è, infatti, uno dei cardini dello Zoo dei Mandan. Oltre a Liberamensa, il progetto ha permesso l’inserimento lavorativo di cinque persone con storie di fragilità ed esclusione sociale, che sono impegnate nella manutenzione del verde e nella gestion
e del chiosco.

Come promesso, è tornato a trovarci, e a darci un annuncio, anche Lo Gnomo Aspirino. Il 5 novembre, infatti, si festeggerà il primo compleanno dello Gnomo, progetto di sensibilizzazione e informazione sulla realtà della sindrome di Asperger, messo in piedi da un papà "diventato" gnomo. E per il 5 novembre sono previsti grandi festeggiamenti, con gli interventi di ospiti molto interessanti. Molto presto lo gnomo saprà darci qualche altra anticipazione, intanto tenetevi liberi per il 5 novembre e date un'occhiata al suo sito!

23.07.11: VOCI VERSO LA TANZANIA


Sabato 23 luglio abbiamo sentito ai nostri microfoni la voce di Esther Ruggiero, attrice, doppiatrice e formatrice teatrale. Non è intervenuta - però - per presentarci il suo prossimo spettacolo, bensì per raccontarci di un progetto in cui è impegnata e che, tra pochi giorni, la porterà verso la Tanzania con la onlus Find the cure.

La onlus, nata con finalità mediche, sta infatti sviluppando anche progetti ed attività di espre
ssione e creatività rivolte ai bambini, ed è per questo che Esther, insieme ad altre quattro donne, porterà la propria esperienza in questi ambiti. Una spedizione tutta la femminile con l'obiettivo di "colorare il loro sguardo verso il futuro"

Per aiutarle, è possibile donare alcuni dei materiali elencati qui di seguito:
- colori, matite, pittura, fogli bianchi e cancelleria
- libri di qualunque genere in inglese
- pall
oni (da calcio, da pallavolo, per bambini)
- materiali scientifici
- pile a dinamo
- cartine geografiche
- piccoli strumenti musicali e spartiti
e tutto quello che può servire per bambini e adolescenti con gli occhi grandi come il mondo.

Partiranno il 31 luglio, quindi il tempo è pochissimo. I punti di raccolta sono ad Asti e a Ceriale. Voci Fu
ori Campo (vocifuoricampo@rncweb.it) si farà da tramite. Per seguire il viaggio di Esther e delle sue compagne, ci sarà un blog.


Abbiamo poi ospitato anche il nostro amico Gnomo Aspirino, testimonial della sindrome di Asperger, sempre più attivo con molti progetti di sensibilizzazione. Ma dei suoi programmi per i prossimi mesi parleremo meglio la prossima settimana!




16.7.11

Sabato 16 luglio abbiamo raccontato una bella storia torinese, quella di Said, il venditore di accendini che è ormai un volto noto a Torino, in particolare per chi frequenta l'università a Palazzo Nuovo. Oggi Said è finalmente cittadino italiano. http://goo.gl/XrRZP
Nella parte centrale della trasmissione ci siamo soffermati su due realtà che nei prossimi mesi ci piacerebbe conoscere meglio: la Certosa del Gruppo Abele http://goo.gl/JS65u e l'iniziativa di Legambiente "Puliamo il mondo", che si terrà nel prossimo settembre http://goo.gl/MujuM.
Infine, qualche appuntamento estivo d'alta quota con http://www.lospettacolodellamontagna.it/

9.7.11 - VOCI RESISTENTI

Sabato 9 luglio abbiamo iniziato la puntata presentando il Campeggio Resistente, che si terrà a Valloriate, in provincia di Cuneo, dal 26 al 31 luglio prossimi. Un'opportunità per confrontarsi, ascoltare e partecipare ad incontri dedicati a molti temi "resistenti". E' intervenuta in trasmissione
Anna Cattaneo, una degli organizzatori dell'evento.
Il filo conduttore del Campeggio Resistente di quest’anno sarà legato alla ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia, e tra le tematiche non mancheranno lavoro, immigrazione, mafie, economie alternative, satira...
Il programma ideato e organizzato dai ragazzi del presidio cuneese di Libera “Daniele Polimeni”, delle associazioni 33Giri e LiberaVoce. Molti anche gli interventi di nomi illustri e i concerti. A questo link trovate tutte le informazioni per partecipare. Per iscriversi c'è tempo fino al 24 luglio.



Abbiamo dedicato la seconda parte della trasmissione alla segnalazione del nostro ascoltatore-inviato dalle Marche, Stefano Beccacece, che ci ha parlato della partita di calcio tra le glorie dell'Ancona del '92 contro le Glorie della nazionale azzurra che ha vinto i mondiali dell'82. La partita si è disputata proprio il 9 sera e ... Ha visto la vittoria dell'Italia per 1-0. Ma l'importante è che il ricavato - per chi ha assistito all'incontro dallo stadio Del Codero di Ancona e per chi ha voluto donare qualcosa guardando la diretta trasmessa su Rai Sport - è stato donato all'associazione Colibrì per Africa.

VOCI CHE VOGLIAMO SENTIRE


Sabato 5 marzo è stata nostra ospite Loredana Pilati, presidente di A.I.Mu.Se. - Associazione Italiana Mutismo Selettivo http://www.aimuse.it/

Il Mutismo Selettivo è un disturbo sconosciuto e apparentemente raro. Colpisce principalmente i bambini ed è caratterizzato dall'incapacità di parlare in alcuni contesti sociali, nonostante lo sviluppo e la comprensione del linguaggio siano nella norma. Sono bambini che a casa non stanno mai zitti, mentre fuori o in presenza di estranei, in luoghi pubblici o in contesti sociali, come l'asilo o la scuola, non riescono a far uscire un solo suono dalla bocca, neppure riferito al riso o al pianto.

Non è un fenomeno dovuto a qualche disfunzione organica o a un'incapacità correlata allo sviluppo, ma è un disturbo legato all'ansia, inserito nel quadro della fobia sociale infantile.

In Italia c'è pochissima informazione a riguardo.

L'Associazione A.I.Mu.Se., che opera su tutto il territorio nazionale, ha come missione primaria quella di diffondere una cultura del Mutismo Selettivo e di fornire un sostegno alle famiglie che vivono questo disagio, sotto forma di scambio di idee e di consigli tra genitori.

VOCI DA HAITI


Sabato scorso, 12 febbraio, abbiamo ritrovato all'interno del "Megafono" Alessandro Demarchi, che fa parte dello staff dell'ong Cisv e da una vita si divide tra Torino e Haiti.

Alessandro ci ha parlato della situazione di Haiti, che oltre alle terribili conseguenze del terremoto del 12 gennaio scorso, vede le difficoltà quotidiane di un popolo che lotta per ricostruire un paese e una democrazia che possa dare realmente voce alla società civile.

Per conoscere e riflettere sulla realtà dell'isola caraibica, tanto affascinante quanto tormentata, Alessandro ha raccolto in un libro - scritto insieme a Marco Bello, giornalista e fotografo - voci, descrizioni e racconti da Haiti.

Hatiti. L'innocenza violata - Chi sta rubando il futuro del paese? Alterna infatti una sezione storica ai volti di molti haitiani che raccontano dal punto di vista della società civile l'emergenza umanitaria del proprio paese. E' edito da infinito edizioni. Per saperne di più è possibile visitare il sito della comunità haitiana in Italia: http://www.haititalia.org/Notizie.html

A fine puntata abbiamo fatto anche la conoscenza degli Gnomiz, un duo comico torinese in scena proprio sabato scorso all'Alfateatro con "Due", uno spettacolo - ci hanno raccontato - non (solo) di cabaret, che definiscono tragi-comico/surreal/sperimentale.
Per conoscerli meglio: www.gnomiz.net e http://www.gnomiz.net/index.php?IRef=2&V=DUE
Sabato scorso, 15 gennaio, abbiamo parlato del divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica (www.portalasporta.it), di caffè equo e solidale (www.tatawelo.it) e dei 10 anni di Wkipedia
(http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=1120&ID_sezione=3&sezione)

L'appuntamento a sabato prossimo con una nuova puntata di Voci Fuori Campo, dalle 9 alle 12 su RNC!

VOCI DI BUONA POLITICA

Sabato scorso, 8 gennaio, è andata in onda il primo Megafono del 2011!

Abbiamo iniziato dando la parola ad Antonella Vincesilao, referente dell'associazione Areag (http://www.areag.net), che ci ha presentato il progetto "Giovani e Incidenti", uno spazio di ascolto gratuito per il giovani tra i 16 e i 24 anni che hanno vissuto un "incidente": un'esperienza traumatica che ha interrotto qualcosa nella loro vita.

Lo sportello si trova in Via S. Pellico, 34 - Torino -
Tel: 011 6963465


Il nostro secondo ospite è stato il professor Michelangelo Bovéro, docente di filosofia politica alla facoltà di scienze politiche di torino e coordinatore della Scuola per la Buona Politica di Torino (http://www.sbptorino.org/).

La scuola per la Buona Politica è pensata, come ci ha spiegato il Professor Bovéro, per i "cittadini preoccupati" e nasce con l'obiettivo della "rivitalizzazione di un’opinione pubblica critica, diffusa ed estesa". Si apre con il 2011 un semestre ricco di proposte, che vedrà come filo conduttore una (mai scontata) attenzione alla Costituzione Italiana. C'è ancora qualche giorno per iscriversi ai seminari, mentre le lezioni (nei fine settimana) saranno aperte a tutti e si terranno al Circolo dei Lettori di Via Bogino 9. Tutte le informazioni sul sito!

Alla prossima settimana!